Con un gol nel finale, la Roma sbanca Firenze e ottiene 3 punti fondamentali, reagendo alla brutta sconfitta contro il Milan.

La partita non è stata per niente di facile lettura per Fonseca e i suoi. Il primo tempo è stato molto bloccato dal punto di vista del gioco. La Roma – come previsto ed anticipato dall’allenatore portoghese in conferenza stampa – non ha cambiato il proprio sistema e non ha annacquato i propri principi di gioco.

Grande enfasi al gioco da dietro, ma una squadra preoccupata e non brillante nel far progredire la manovra nelle zone più pericolose del campo. Troppi errori nei passaggi fra le linee, poca personalità nel far girare la palla, e tante azioni sulle zone laterali del campo.

1 - Fiorentina Roma fdp primo tempo

Con Diawara ad agire come playmaker, Kumbulla andava a sovraccaricare la fascia sinistra del campo, la preferita della squadra capitolina. Da notare Veretout praticamente punta.

La Fiorentina ha attaccato alto la Roma, ha messo bene in difficoltà la squadra di Fonseca, è stata un po’ più pericolosa con le sue transizioni corte affidate al genio di Ribery, ed è scesa in campo ordinata e pronta ad approfittare di un errore degli avversari.

La prima frazione di gioco è stata tuttavia scialba e priva di grandi emozioni. Solo una volta a testa le squadre hanno preso la porta, con la Roma molto in difficoltà nello sviluppo di un gioco fluido, con il solo Pellegrini a dettare i tempi e a muoversi fra le linee per provare a cercare una soluzione più azzardata. Più volte la squadra di Fonseca si è affidata al lancio in profondità, non trovando mai fortuna, e facendo anche arrabbiare l’allenatore.

3 - Fiorentina Roma costruzione

La Roma ha provato a superare il pressing ben organizzato della Fiorentina tenendo quasi sempre Mancini sulla destra, e utilizzando a seconda della situazione, un 3+2 o un 2+3. In questo caso Cristante e Kumbulla giocano dentro l’area, Mancini-Diawara-Spinazzola sono i primi a dare una linea di passaggio.

Il secondo tempo, invece, prende un’altra piega, seppur in maniera casuale. Al 48′ la squadra di Fonseca sviluppa ancora un’azione sulla sinistra, con Spinazzola che però si sovrappone internamente e riesce a trovare una buona giocata fra le linee

Con un buon movimento in profondità Mayoral ha abbassato la linea difensiva della Fiorentina, Mkhitaryan si è accentrato ma saggiamente Spinazzola serve Pellegrini nel mezzo-spazio destro. A gestire l’eventuale transizione difensiva ci sono ben 3 uomini (Veretout-Diawara-Mancini)

L’azione continua sul lato destro del campo, Spinazzola decide di attaccare l’area, Mancini è perfetto nel servizio in profondità… meno perfetto è Dragowski, che si fa trovare impreparato sul proprio palo.

Il gol che sblocca la gara

Con un’azione estemporanea – seppur di squadra – la Roma riesce a portarsi in vantaggio e si porta avanti anche mentalmente nella gestione della gara. Dopo 4 minuti dal gol di Spinazzola, Prandelli si vede costretto a sostituire Castrovilli e sceglie di inserire un attaccante (Kokorin) per recuperare il risultato.

Nel momento migliore della Roma, tuttavia, arriva il pareggio della Fiorentina. Anche questo gol, se vogliamo, è parecchio casuale, ma di certo è sintomo dei problemi difensivi che attanagliano la squadra di Fonseca da inizio anno (fra le prime 10 in classifica è quella che ha subito più gol, se contiamo anche i 3 a tavolino contro il Verona).

Consueto “rombo” offensivo della Roma

È un altro infortunio a dare l’ennesima svolta ad un secondo tempo emozionante. Veretout si fa male proprio nell’occasione del pareggio viola, e Fonseca sceglie di mandare in campo sia Pedro che El Shaarawy (facendo uscire un’irriconoscibile Mkhitaryan). Pellegrini rimane in campo nel doppio ruolo di mediano e trequartista, la Roma aumenta il proprio potenziale offensivo e quando Prandelli sceglie di tirar fuori dalla gara anche Ribery crollano tutte le certezze difensive della Fiorentina.

La partita di Kokorin infatti è praticamente una comparsata da fantasma, dal momento dell’ingresso in campo del russo la Viola non ha più pressato con continuità la costruzione dal basso della Roma, aprendo grossi buchi che Pellegrini ha ben sfruttato sia per ricevere la palla che per condurla.

6 - Fiorentina Roma scondo gol Roma

Qualche secondo prima dell’1-2 della Roma, la Viola è molto schiacciata. Amrabat deve scalare in difesa per prendere Spinazzola, Borja Valero e Quarta sono i due mediani

Ancora una volta da un’azione sulla destra e da una buona palla giocata da Spinazzola arriva il gol decisivo. L’esterno della nazionale dopo una breve pausa è bravo a servire Diawara, che prime veste i panni del costruttore di gioco, allargando sulla destra per Karsdorp, poi a sorpresa segna. La difesa fiorentina è impreparata a gestire l’inserimento dell’ex-Napoli, che corona una partita quasi perfetta.

confronto Villar-Diawara

Un confronto fra le partite giocate da Villar (titolare finora quasi sempre) e Diawara in Serie A. Spiccano soprattutto i dati difensivi. Sui recuperi palla, gli intercetti e i blocchi il guineano ha qualcosa in più dello spagnolo.

Con un secondo tempo di livello (seppur un po’ confusionario) la Roma porta a casa 3 punti fondamentali, riavvicinando il Milan (che ha pareggiato in casa contro l’Udinese), restando sulla scia di Atalanta e Juventus e recuperando un bel po’ di fiducia dopo le due battute d’arresto, contro Benevento e Milan.

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