Analisi tattiche

Olympique Lione – Metz, l’analisi tattica

On Gennaio 18, 2021
By Antonio Di Marino | 0 Comments

Lione e Metz si danno appuntamento al Parc OL per la prima giornata di ritorno di questa Ligue 1 2020-21. Padroni di casa imbattuti da 16 turni consecutivi, e mai perdenti in casa quest’anno, vogliono rispondere a Lilla e PSG e riposizionarsi al primo posto di questo campionato. Il Metz è una squadra tignosa, capace di aver subito solo 18 gol (con una media di 0.95 gol subiti a partita), ma sempre perdente nel girone di andata con le prime 5 del campionato (Lione, PSG, Lilla, Monaco e Rennes). All’andata ebbero la meglio gli uomini di Rudi Garcia, che si imposero in Lorena per 3-1.

 

Sintesi

90′ gol di Leya Iseka (0-1)

 

Sistemi di gioco

Rudi Garcia deve rinunciare a Aouar dal primo minuto e schiera Kadewere e Toko Ekambi ai lati di Memphis Depay.  A centrocampo, Mendes offre protezione alle due mezzali di movimento Caqueret e Paquetà; mentre nella linea difensiva trovano posto (da destra verso sinistra) Dubois, Marcelo, Denayer e De Sciglio. Le due ali e le due mezzali hanno grande libertà di movimento, cercando di non dare punti di riferimento alla difesa del Metz.

 

Antonetti schiera un 3-4-2-1 molto difensivo, con la funzione di chiudere gli spazi alla squadra ospitante. Davanti al portiere Oukidja prendono posto i centrali Bronn, Kouyaté e Boye; mentre Centonze e Delaine agiscono come tornanti. A centrocampo Maiega e Angban hanno compiti sia di copertura che di inserimento per sfruttare i contropiedi derivanti dalle transizioni offensive. Gueye parte da destra, per poi accentrarsi e fornire supporto a Vagner (unico terminale offensivo fisso); mentre Boulaya parte da una posizione più centrale, avendo come compito in FDNP quello di marcare Mendes.

Si può parlare di un tipo di marcatura a uomo nella zona da parte del Metz, una tattica che è risultata vincente, andiamo a vedere com’è andata la partita del Parc OL in questa analisi tattica.

 

Costruzioni a confronto

Il Lione non aveva difficoltà a costruire l’azione dal basso, visto che il Metz non alzava i propri giocatori in pressione e si disponeva dietro la metà campo per contenere il futuro sviluppo dell’azione avversario. Non riuscendo a trovare i giocatori offensivi (marcati dai giocatori lorenesi) Denayer si sganciava in comando palla al piede, andando a creare superiorità numerica e riuscendo ad intimorire la retroguardia avversaria.

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La squadra di Antonetti, invece, provava a costruire palla a terra sempre sulla catena destra. Il centrale Bronn si allargava per ricevere palla, mentre gli altri due centrali restavano in copertura e il tornante destro (Centonze) si allargava per ricevere palla in verticale o in diagonale. A turno uno dei due centrocampisti si facevano vedere per ricevere palla, mentre Boulaya si smarcava preventivamente per ricevere palla sui piedi.

Kouyate e Boye rimangono in copertura, mentre Bronn si predispone alla ricezione del pallone. Centonze si allarga per ricevere palla da Bronn.

 

Lo sviluppo della partita

La partita è stata inizialmente molto bloccata, causa l’ordinato assetto tattico del Metz ed un Lione non molto preciso e poco pericoloso in fase offensiva. Il Lione è riuscito a creare grattacapi alla difesa del Metz soltanto con triangolazioni e cambi di posizione da parte dei giocatori offensivi.

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Il Metz marcava a uomo nella zona, non concedendo spazi ai giocatori Lionesi che continuavano a scambiarsi la posizione per poter ricevere palla.

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Marcatura a uomo nella zona del Metz

La partita è girata sopra a questo particolare, come una puntina pick-up su un dischi in vinile, ed ha permesso al Metz di contrastare la corazzata Lionese. I centrali difensivi si occupavano di marcare i tre attaccanti quando entravano nella loro zona, senza prendere riferimenti fissi, ma andando a marcare i giocatori avversari che gli “gravitavano” attorno. Questo discorso valeva per tutti gli altri giocatori, ad eccezione dei giocatori offensivi: se Gueye e Vagner avevano compiti prettamente di ripartenza offensiva, Boulaya si occupava di schermare Mendes, impedendogli di ricevere palla.

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Nel finale, Boulaya ha lasciato più libertà a Mendes di proporsi in avanti. Questo è stato un vero rischio per il Metz e ha portato ad una grande opportunità per il Lione che, al minuto 73, aveva trovato il gol del momentaneo 1-0. Vantaggio annullato dall’arbitro Stéphanie Frappart e dal VAR, il quale ha ravvisato la posizione di fuorigioco passivo da parte di Aouar (subentrato nella ripresa).

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Il gol partita

Quando il cronometro segna il minuto 90 e la partita sta per volgere al termine, il Metz riesce a trovare il gol vittoria.

Bronn irrompe in marcatura su Cherki e recupera il possesso del pallone. In seguito sono molto bravi Boulaya e Leya Iseka. Il primo è divino nel gestire il pallone recuperato e a lanciare in profondità proprio Leya Iseka che è puntuale nell’inserirsi tra i centrali del Lione e ad involarsi solo davanti a Lopes.

https://streamable.com/7chwoy

 

 

Rimpianto Lione

Il Lione non è stato capace di sfruttare le palle inattive, dove il Metz si è trovato in seria difficoltà.

Qui sotto sono riportate 2 nitide occasione per Marcelo (sempre libero sul secondo palo).

https://streamable.com/nruyst

 

Il giovane

Boubakar Kouyaté ha fornita un’ottima prestazione in fase difensiva, riuscendo ad annullare un fuoriclasse come Depay. Il calciatore malese (classe 1997) è stato abile a comandare la difesa e molto attento nell’andare a chiudere in diagonale gli inserimenti avversari. Molto aggressivo in marcatura, senza effettuare molti falli (2) e venendo ammonito solamente nel finale per un’intelligente fallo tattico. Abile anche in fase di impostazione: con l’87% di passaggi corretti ed il 75% di lanci corretti.

https://streamable.com/co2roe

 

La mia opinione

Sostengo che il Metz abbia meritato la vittoria. La squadra di Antonetti è stata molto attenta alla fase di non possesso andando, tuttavia, a peccare in fase di rifinitura. Dato testimoniato dai 18 tiri totali effettuati, di cui solo 4 nello specchio della porta.

L’Olympique Lione, invece, è stato molto paziente nell’impostare l’azione. La manovra era piuttosto lenta e facilmente neutralizzabile. Solamente quando si è accelerato, si è riuscito a creare problemi alla difesa del Metz. Maggiori pericoli si sono creati nel finale: quando Mendes (liberatosi di Boulaya) si è spinto sino all’area di rigore avversaria, portando superiorità numerica alla fase offensiva della squadra di Garcia. Ghiotta l’occasione in contropiede sprecata da Slimani (nuovo innesto di gennaio) sullo 0-0.

 

Conclusioni

Il Lione era chiamato a rispondere a Lilla e PSG che, vincendo le loro partite, si sono posizionate in testa alla classifica con un esiguo vantaggio di 2 punti. Metz che balza in avanti, agguantando la nona posizione con 28 punti.

OL che sarà di scena domenica sera nel derby, in casa del Saint-Etienne.

Metz che tornerà a giocare in casa contro il Nantes.

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