Analisi tattiche, Liga

Il Real Madrid vince il derby e scappa in classifica

On Dicembre 16, 2021
By Marco Roberti | 0 Comments

Se a inizio stagione qualcuno avesse pronosticato di vedere il Real Madrid a +10 sui rivali cittadini dell’Atletico (campioni di Spagna, è sempre bene ricordarlo) alla vigilia del primo derby della capitale, sarebbe stato giudicato abbastanza avventato. Per la profondità della rosa dei colchoneros e la rivoluzione tutta interna ai blancos (con il ritorno di Ancelotti e l’uscita, in contemporanea di Sergio Ramos e Varane). Eppure la doppia cifra di vantaggio in classifica è stata addirittura aumentata al termine di una gara che rischia seriamente di mettere i campioni fuori dalla lotta per il titolo.

La sicurezza tecnica del Real Madrid

Le formazioni iniziali non riservano grandi sorprese. Ancelotti ripropone il 4-3-3 con gli uomini che gli danno maggiori garanzie con Asensio sulla destra a completare il tridente con Benzema al centro e Vinicius sulla sinistra. Simeone sceglie invece Matheus Cunha per affiancare Griezmann in attacco con la coppia inedita al centro della difesa composta da Kondogbia e Felipe.

Nella parte iniziale l’Atletico decide di lasciare il gioco nelle mani del Real scegliendo di difendersi con un 4-4-2 compatto al centro e pressando gli avversari solo quando questi superavano la metà campo

L’Atletico si difende con un 4-4-2 con le linee compatte

Questa disposizione era particolarmente importante soprattutto per non rimanere in inferiorità numerica sulle catene laterali. Particolare attenzione c’è stata ovviamente sulla destra dove Marcos Llorente doveva fronteggiare Vinicius. Nonostante lo spagnolo non fosse nella sua posizione naturale è riuscito a contenere molto bene il brasiliano, aiutato anche da Correa e De Paul, pronti a raddoppiare.

Vinicius è però riuscito comunque a sfornare i due assist decisivi per il gol delle merengues. Il primo di questi è arrivato in un momento della partita nella quale i colchoneros avevano iniziato ad alzare la pressione. E il Real ha punito cinicamente in transizione. Sulla palla recuperata da Modric, Benzema è riuscito a toccare di prima per Asensio che ha premiato con un tocco intelligente lo smarcamento di Vinicius sulla sua verticale. Pur sull’altra fascia, il brasiliano è riuscito a mettere, al volo, in torsione, un cross perfetto per l’arrivo a rimorchio di Benzema che ha coronato una splendida azione.

Dopo ciò, l’Atletico ha continuato ad alzare la pressione nel tentativo di recuperare palla in zona avanzata e di punire gli avversari con la difesa non perfettamente schierata.

L’Atletico chiude lateralmente il Real Madrid con i centrocampisti che accompagnano il pressing degli attaccanti

Carvajal è costretto al cambio di gioco su Mendy, aggredito da Correa e costretto a rilanciare immediatamente

Il rilancio è preda di De Paul, ottimamente posizionato e intelligente a leggere le intenzioni dell’avversario

Nel corso della prima frazione di gioco, però, la squadra di Simeone non è riuscita a creare pericoli verso la porta di Courtois. Il tecnico argentino ha così provato a cambiare qualcosa nell’intervallo inserendo Joao Felix e Lemar al posto di Griezmann e Carrasco, piuttosto deludenti. Di contro, Ancelotti era costretto a rilevare Benzema per un problema fisico, inserendo Jovic.

La gara è continuata sulla falsariga del primo tempo con le due squadre ad alternare momenti in difesa e momenti con la palla nei piedi. L’equilibrio lo ha però rotto ancora una volta il Real Madrid sfruttando le proprie abilità in campo aperto

Sul rilancio di Courtois, l’Atletico è disposto uomo su uomo. Kroos riesce ad anticipare il diretto marcatore e far arrivare palla a Jovic

Jovic resiste alla marcatura di Kondogbia e può lanciare Vinicius

Vinicius arriva fino al limite dell’area di rigore, sterza e trova Asensio tutto solo per il 2-0

Nonostante più di mezz’ora da giocare, l’assalto dell’Atletico è sterile e non produce grandissime occasioni da rete. Solo Joao Felix, uno dei migliori tra i suoi, costringe Courtois a una super parata di faccia. Il Real si trova così a guardare tutti dall’alto della classifica e dopo Barcellona e Siviglia, anche l’Atletico cade nel big match.

I blancos, soprattutto nelle partite contro le altre pretendenti al titolo, sembrano avere, oltre a una ritrovata solidità difensiva, anche una sicurezza nei propri mezzi invidiabile. In questo momento la corsa al trono della Liga sembra aver preso una strada ben precisa: l’incognita principale è la profondità della rosa che, in alcuni reparti, è molto esigua.

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