Analisi tattiche, Liga

Atletico Madrid-Celta Vigo, l’analisi tattica

On Febbraio 10, 2021
By Marco Roberti | 0 Comments

Uno dei parametri che ultimamente viene chiamato in causa per valutare l’efficacia del lavoro di un allenatore è (oltre ovviamente al non piccolo particolare dei risultati, quasi sempre molto più determinanti nei giudizi di società e tifosi) è la creazione di un’identità di gioco. Plasmare una squadra e poi vederla giocare secondo i propri dettami è, a ben vedere, l’obiettivo che ogni allenatore si pone.

Se definire teoricamente cosa sia in astratto l’identità di una squadra è un esercizio di stile che può rivelarsi vago e fumoso, la partita tra Atletico Madrid e Celta Vigo, conclusa con un giusto pareggio per 2-2, ci ha mostrato due esempi di squadre nelle quali i loro allenatori possono riconoscersi e che riescono a sopperire con il proprio gioco e con le proprie armi affilate nelle settimane di allenamento alle difficoltà e agli imprevisti di cui sono costellate le stagioni (e ogni singola partita).

Atletico Madrid ai minimi termini

I colchoneros a causa di numerose defezioni per via del Covid (ai tanti già assenti si sono aggiunti Lemar ed Herrera proprio nella giornata di lunedì) si sono presentati al posticipo con una squadra ridotta all’osso. Simeone è stato costretto a riproporre Marcos Llorente esterno destro con Felipe nel pacchetto difensivo e Koke più avanti, da mezz’ala a sostegno, insieme a Saul, della coppia Correa-Suarez.

In questa situazione la banda del Cholo si è affidata alle sue sicurezze. In particolare nelle azioni che hanno portato ai due gol abbiamo visto uno dei principi su cui è fondato il gioco dell’Atletico Madrid di quest’anno: la costante ricerca dell’ampiezza come chiave per scardinare le difese avversarie. Due azioni simili, ma non uguali e che ci mostrano due modi diversi di attaccare sfruttando l’ampiezza del campo

Atletico Madrid

Nell’azione del primo gol di Suarez, Correa si fa trovare nel mezzo spazio destro attirando a sé l’attenzione del terzino sinistro del Celta Vigo

La palla arriva a Correa e Marcos Llorente è già lanciato per attaccare lo spazio e sfruttare lo spazio lasciato dagli avversari sul lato debole

Atletico Madrid

Particolare da sottolineare: Llorente crossa di prima, in mezzo, per Suarez. Solo con quel passaggio, fatto coi tempi giusti, l’Atletico Madrid ha potuto capitalizzare la superiorità che aveva precedentemente creato

Una rete, quella del pareggio, che è arrivata a pochi istanti dall’intervallo: il momento esatto per tornare negli spogliatoi con un boost positivo di fiducia.

Il vantaggio arriva, invece, pochi minuti dopo l’inizio della ripresa (altro momento chiave dell’incontro). Nell’azione del secondo gol, la ricerca dell’ampiezza è unita all’attacco alla profondità

La linea difensiva del Celta si alza puntando a comprimere gli spazi tra le linee. Hugo Mallo non presta la necessaria attenzione a Renan Lodi

Atletico Madrid

Il terzino dell’Atletico Madrid è abile anche questa volta a crossare di prima intenzione regalando un assist che Suarez trasforma mirabilmente in gol

Un altro particolare rilevante è il fatto che i meccanismi colchoneros sono ben oliati e sono stati eseguiti con tempistiche perfette anche da giocatori che solitamente non compaiono tra i titolari (Renan Lodi e Kondogbia) oppure adattati a un altro ruolo (Marcos Llorente), ulteriore dimostrazione della bontà del lavoro di Simeone e della sua capacità di coinvolgere tutto il gruppo verso un’identità comune.

La calma del Celta Vigo

Dopo un avvio scoppiettante, il Celta della gestione Coudet ha rallentato i ritmi e perso punti (complice la pesantissima assenza di Iago Aspas). La squadra, però, anche ieri sera ha continuato ad avere fiducia nel medesimo sistema di gioco. E ha raccolto con ostinazione i frutti.

Anche qui l’azione del primo gol è emblematica del giro palla degli ospiti che difficilmente ha forzato i tempi e le giocate (a costo di rallentare, talvolta eccessivamente, l’azione)

L’Atletico si difende molto basso, il Celta Vigo riesce a girare palla e arrivare al lato debole velocemente

Brais Mendes può trovare libero Hugo Mallo che con un cross di prima pesca Santi Mina che si era liberato dalla marcatura di Felipe

Dopo il gol del momentaneo 2-1 di Suarez l’Atletico Madrid ha scelto di chiudersi a riccio nella propria metà campo rispolverando il manuale di difesa posizionale che ha seguito alla perfezione sino quasi alla fine, quando è stato bucato dal gol di Ferreyra per il definitivo 2-2.

Il pareggio, per quanto abbia un retrogusto amaro, non può però lasciar del tutto scontento Simeone: la sua squadra, pur in mezzo a enormi difficoltà, ha affrontato un avversario ostico e qualitativo andando molto vicino a portare a casa l’intera posta in palio.

Se le prestazioni solidissime di giocatori come Llorente e Savic non fanno più notizia il Cholo ha ricevuto feedback più che positivi da giocatori come Kondogbia, cresciuto alla distanza e autore del lancio per l’assist di Renan Lodi (nell’occasione del raddoppio di Suarez) e di un salvataggio provvidenziale su Iago Aspas lanciato solo contro Oblak.

C’è stata inoltre l’ennesima conferma di Suarez: il pistolero da ormai un mese e mezzo a questa parte sta trascinando i suoi con i suoi gol e anche il suo carisma.

Dall’altra parte questo è un pareggio positivo per Coudet con la miglior prestazione del 2021. Il Celta Vigo dovrà necessariamente ripartire da qua per lottare per un posto in Europa, obbiettivo difficile ma non impossibile.

0 comments on Atletico Madrid-Celta Vigo, l’analisi tattica

Post a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.