Analisi tattiche

Cagliari: Analisi tattica della fase offensiva

On Novembre 19, 2020
By Michele Savoia | 0 Comments

Il Cagliari, alla seconda sosta per le nazionali, si trova a metà classifica frutto di tre vittorie(contro Torino, Crotone e Sampdoria), un pareggio(contro il Sassuolo) e tre sconfitte(contro Lazio, Atalanta e Bologna).

“Nuovo” modulo e costanza negli 11 titolari

Di Francesco sta proponendo un gioco offensivo molto fluido e piacevole. Infatti, i gol fatti dopo sette giornate sono 14 (mediamente 2 a partita). Un aspetto rilevante da prendere in considerazione è il modulo utilizzato nella maggior parte delle partite fin qui disputate dalla squadra sarda: non il 1-4-3-3 “classico” dell’ex allenatore di Sassuolo, Roma e Samp ma il 1-4-2-3-1.

 

Andando ad analizzare la fase offensiva cagliaritana aspetto interessante da considerare è la costanza dei giocatori scelti in questa prima parte di campionato da parte dell’allenatore abruzzese. Nelle ultime 5 partite giocate i giocatori scesi in campo dal primo minuto sono sempre stati gli stessi(unica eccezione nell’ultima partita giocata contro la Samp dove Ounas ha preso il posto di Sottil andando a giocare esterno alto a destra). Questo, sicuramente, è un fattore significativo del fatto che Di Francesco abbia trovato un suo modo di giocare che per il momento sta dando delle buone risposte.

I due terzini

Come detto in precedenza il Cagliari sta proponendo sempre la stessa formazione. I due terzini, Zappa a destra e Lykogiannis a sinistra, stanno avendo un ruolo importante nella fase offensiva: in diverse circostanze passano dai loro piedi le occasioni sarde. Sono, entrambi, molto bravi a dialogare con i 3 giocatori in zona di rifinitura( Joao Pedro, Nandez/Rog, Sottil/Ounas) e, “aiutati” dalla loro qualità tecnica, incidono pesantemente nella fase offensiva.

Possiamo vedere nei due video successivi, il primo è relativo a Torino-Cagliari e il secondo a Cagliari-Sampdoria, uno dei modi di attaccare dei sardi sfruttando le fasce.

https://streamable.com/k1a9e5

Lykogiannis, sfruttando il suo ottimo mancino, cambia gioco andando a trovare Zappa che con qualità costruisce, insieme a Nàndez, una grande occasione per la squadra.

https://streamable.com/k8v52t

Sempre con un cambio di gioco, questa volta contro la Samp, viene trovato Zappa che sfruttando la sua rapidità arriva a creare una potenziale occasione da gol.

Dato molto interessante è quello relativo alla partita vinta contro il Torino; Lykogiannis è stato il secondo per numero di palloni giocati. Il primo, neanche a dirlo, è stato proprio Zappa.

La percentuale di passaggi riusciti in quel match dal terzino sinistro greco impressiona: è circa dell’81%. Sono 12 i palloni utili giocati in avanti, 10 recuperi (il secondo, Nández, fermo a 6), quinto degli undici come chilometri percorsi. La curiosità è proprio nella velocità nello scatto, perché Lykogiannis è stato il più veloce della partita con i suoi quasi 33 km/h.

Zona di rifinitura

Prima di concentrarci sull’aspetto, forse, più interessante della fase offensiva rosso-blu andiamo a specificare la nozione di zona di rifinitura. Questa particolare zona è lo spazio di campo compreso fra le linee di difesa e centrocampo avversarie. Pertanto è uno spazio mobile e non statico.

                                 In questa immagine viene raffigurata la zona di rifinitura.

Vorrei essere il più chiaro possibile su questo, specifico, termine poichè la squadra sarda “utilizza” questa porzione di campo in modo continuo e qualitativo.

 

In questo inizio di campionato i giocatori utilizzati maggiormente da Di Francesco in quell’area di campo sono Joao Pedro, Sottil e Nandez. Anche se nell’ultima partita giocata, contro la Samp, Ounas è partito titolare con Rog largo a sinistra nei tre dietro a Simeone.

Come viene sfruttata ?

Nel fermo immagine seguente, della partita contro i blucerchiati, Sottil (entrato a inizio secondo tempo al posto di Marin) e J.Pedro sono esattamente in posizione di rifinitura.

                                                            In questa lavagna Sottil e J.Pedro occupano la zona di rifinitura

Questa costante offensiva del Cagliari viene proposta in diverse partite giocate fino a qui in stagione.

Simeone è un “elemento” fondamentale in questa porzione di campo. L’attaccante argentino occupa la zona di rifinitura spalle alla porta essendo abile nel proteggere il pallone distribuendolo ai compagni.

Nel video successivo (vittoria del Cagliari contro il Crotone) è proprio lui che per due volte (la prima sbaglia l’appoggio) riceve il pallone e cerca di velocizzare l’azione. La seconda volta che tocca il pallone “lascia” la propria zona “normale” di competenza creando un vantaggio significativo per la propria squadra(l’azione termina con il gol di Sottil).

Sempre contro il Crotone, i sardi “utilizzano” il tipico attacco indiretto. Cercano come primo obiettivo di liberare uno dei tre giocatori in zona di rifinitura. Pertanto, prima superano la linea degli attaccanti e dei centrocampi e ,successivamente, quella dei difensori.

Nel video seguente vi è l’esempio classico di attacco indiretto condito dal passaggio chiave(“trasmissione palla che supera una linea di pressione avversaria. Parliamo di passaggi che apportano un contributo significativo allo sviluppo dell’azione offensiva.” A. Gagliardi, match analyst Juventus) di Godin che “pesca” J.Pedro. A suo volta, il brasiliano,  si gira e serve Simeone in profondità.

Anche nella partita persa contro l’atalanta gli uomini di Di Francesco provano a rendersi pericolosi con questa costante offensiva.

Nello specifico del video seguente J.Pedro si posiziona in quella zona di campo e, “sfruttando” la sponda aerea di Simeone, crea una potenziale occasione da gol. Da evidenziare, inoltre, la rapidità di movimento di Nandez nell’attaccare la linea bergamasca appena J.Pedro sta per ricevere il pallone dalla punta argentina.

Conclusione

Gli aspetti tattici offensivi più interessanti, secondo me, visti fino ad oggi nella squadra di Di Francesco sono:

  • Il gioco sulle fasce. I due terzini, soprattutto Zappa con la sua rapidità, stanno dando un apporto importante al gioco offensivo.
  • La zona di rifinitura. I tre giocatori che si posizionano in questa porzione di campo hanno contribuito in modo significativo all’alta percentuale di finalizzazione sarda.

Non a caso, gli Expected Goals, incrociati con i dati delle reti segnate, dicono che il Cagliari sta overperformando. E’ tra le prime 5 squadre in Italia che finalizza più di quel che produce. Aumentando le occasioni da gol e cercando di mantenere la percentuale di finalizzazione alta, i sardi potrebbero puntare a terminare tra le prime 8 in classifica.

Nota finale a margine: nella classifica del numero di minuti giocati dagli under 21 fino ad oggi, il Cagliari ha ben 3 giocatori(Walukiewicz e i, già, citati Zappa e Sottil) nelle prime 10 posizioni.

 

 

 

0 comments on Cagliari: Analisi tattica della fase offensiva

Post a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.