L’egemonia del Manchester City continua anche in Champions League con la diciannovesima vittoria consecutiva in stagione.

L’andata dell’ottavo di finale tra il Borussia Monchengladbach chiamato all’impresa e il Manchester City a confermare la striscia positiva campionato, segue le aspettative della vigilia.

La squadra di Guardiola si presenta con un 4-3-3 con l’assenza di De Bruyne dall’undici titolare (il belga si siede in panchina), mentre il Borussia scende in campo con un modulo speculare.

Gli inglesi iniziano la solita partita fatta di possesso palla avvolgente fuori per dentro per cercare il filtrante vincente. Nella prima parte di gara il Borussia con un atteggiamento attendista è bravo a chiudere gli spazi interni e a forzare la manovra verso l’esterno.

Fase di possesso

In fase offensiva il Manchester City si trasforma in un 2-3-5 con Cancelo regista leggermente più avanzato di Rodri, i 5 in avanti che si scambiano posizione continuamente per occupare magistralmente gli Half spaces. 

 

POSIZIONI IN CAMPO PRIMA E DURANTE


 

 

Posizioni Manchester City

Il riepilogo delle posizioni in campo durante la partita, 3-2-5 con Rodri e Cancelo (leggermente più avanzato) registi, Gundogan nell’Half spaces sinistro, e i 4 giocatori in attaccano che variano e si posizionano molto vicini con Jesus che libera lo spazio

 

Sterling e Foden a dare ampiezza per lasciare spazio a Silva, Jesus e Gundogan di svariare. Il numero 9 esce dalla sua posizione per venire incontro, con il tedesco che fa il contro movimento.

Bernardo Silva invece è bravo a variare continuamente la sua posizione affiancandosi a volte a Rodri in fase di impostazione, lascando Cancelo nel suo ruolo originario di terzino.

 

L’ATTESA

Il Manchester City, per tutta la partita ha dato l’impressione di non voler forzare la giocata.

Attendendo il momento giusto per colpire senza troppo stress, consci del fatto che il gol in qualche modo anche con un errore dell’avversario sarebbe arrivato e una volta in vantaggio la partita sarebbe passata a loro favore, rovinando i piani tattici del Borussia.

In occasione del primo gol infatti, i tedeschi, sbagliano un’uscita semplice regalando il pallone a Cancelo bravo a pennellare un cross indisturbato dalla trequarti dove Bernardo Silva è scaltro ad inserirsi tra difensore centrale e terzino.

 

Il primo gol del Manchester City

 

L’IMPORTANZA DI CANCELO

Da sottolineare proprio la posizione di Cancelo che si accentra da regista di centrocampo per non sovraccaricare gli spazi sull’esterno, e che da a Sterling più libertà di agire per sfruttare la sua velocità negli 1 vs 1, diventa fondamentale nell’occasione del gol del raddoppio dei Citizens, che arriva con un giropalla prolungato per liberare sull’esterno il capitano, che grazie al raddoppio, lascia Cancelo in posizione centrale, libero di stoppare, alzare lo sguardo e crossare indisturbato sul secondo palo dove è Bernardo Silva a chiudere l’azione con un assist per Jesus.

Una soluzione quella dell’attacco sul cross sul secondo palo che è stata provata a più riprese durante la gara dal Manchester City per cercare di diversificare la manovra.

 

Il goldel Manchester City con Sterling libero

Giro palla per liberare gli esterni sul lato debole nel 1 vs 1

 

 

Il raddoppio su Sterling

Il Raddoppio su Sterling che permette di liberare Cancelo

 

 

RISPOSTA BORUSSIA

Il Borussia per tutti i 90 minuti ha avuto un atteggiamento attendista, con un baricentro medio basso formando in prima pressione un 4-3-3 con Hoffman che accorcia su Laporte, per poi diventare quando la palla viene mossa dai difensori per un esterno o un mediano del City, un 4-4-2.

Per tutta la gara i tedeschi provano a ripartire in velocità per colpire la difesa sempre alta del City alle spalle con la velocità di Plea, con Stindl  falso nueve che viene incontro lasciando spazio per gli inserimenti dei compagni.

Il contropiede per tutta la gara quasi mai riesce per il grande pressing effettuato dal City che va prendere la squadra di Rose dentro la propria area con Jesus, Bernando e Foden. 

Costringendo l’avversario a giocate sporche, toccando molte volte il pallone, senza riuscire a giocare di prima per trovare lo spiraglio con i tempi giusti per cercare la profondità e innescare l’azione corale.

 

Superata la linea di pressione del City che porta molti uomini in area c’è la possibilità per il Borussia per ripartire in contropiede ma ogni tentativo viene vanificato dal pressing della seconda linea che costringe alla giocata sbagliato o a portare troppo palla

 

PRESSIONE ASFISSIANTE

Nella fase di possesso il Borussia inizia l’azione con Kramer. Il regista si affianca ai due centrali difensivi, che si allargano e i due terzini che salgono fino alla linea di centrocampo e che di fatto trasforma il modulo fluido in un 3-4-3 con Newuhaus che diventa regista.

Il City però è bravo ad oscurare la linea di passaggio, con Rodri che si alza in pressione e Bernardo che impedisce la giocata pulita a Kramer regista abbassato.

Il pressing effettuato dal Manchester City è evidente nell’azione dell’occasione clamorosa di Jesus dove i giocatori del City formano una gabbia di pressione in una determinata zona orientata sull’esterno, costringendo alla giocata forzata l’avversario volta alla riconquista del pallone.

I citizens sono bravi con la feroce aggressione a riprendere subito il possesso, e nelle poche occasioni di ripartenza del Borussia non si fanno mai trovare scoperti difendendo con i due centrali più Walker, Rodri e Cancelo in copertura, e tutto il resto della squadra veloce a tornare per dare una mano ai compagni o giocando con il fuorigioco grazie alla linea alta e con l’aiuto del libero Ederson.

 

PRESSING

La fase di pressione e riconquista palla immediata del Manchester City costringe all’errore il Borussia

 

 

I NUMERI del Manchester City

Il Manchester City conferma la striscia positiva in campionato, continua a subire pochissimi gol (sesto clean sheet, 616 minuti senza subire gol, 15 partite senza subire reti in campionato, ventunesimo clean sheet stagionale totale.) Numeri importanti, per quella che ormai sembra essere diventata una squadra completa e matura che impone il proprio ritmo senza mai forzare le giocate, con la convinzione che prima o poi il gol arriverà.

Questa consapevolezza ha permesso di colmare anche le lacune difensive, rivendendo l’atteggiamento della squadre in fase di non possesso, con un maggiore equilibrio, evitando sbilanciamenti offensivi esagerati per cercare la rete.

Ciò permette una maggiore attenzione nelle marcature preventive, nella valutazione delle dinamiche della partita, nel decidere se e quando il momento di effettuare un’ immediata riconquista del pallone o optare per uno scivolamento difensivo.

Coprendo gli spazi lasciati con una difesa alta ma soprattutto un grande sacrificio da parte di tutti nell’aiutarsi tra i reparti, con con l’obiettivo di non subire gol che è diventato importante quanto quello di segnare.

Che sia la stagione giusta per arrivare fino in fondo in questa competizione per il Manchester City?

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