Dei 22 giocatori scesi in campo dall’inizio di Real Madrid-Liverpool solo 7 non avevano mai vinto la Champions League. Basterebbe questo dato per dare un’idea della qualità complessiva che scendeva in campo a Madrid per il quarto di finale di andata della Champions League.

A questo parterre d’eccezione mancavano altri volti che ne avrebbero fatto parte, ma fuori gioco a causa di infortuni vari (Sergio Ramos, Van Dijk, Carvajal e Matip) o positività dell’ultimo minuto (Varane).

Gran parte delle assenze era quindi concentrata in difesa con i due allenatori costretti a comporre pacchetti arretrati sostanzialmente inediti. Klopp allora opta per la coppia Kabak-Phillips dietro con Fabinho in mediana insieme a Wijnaldum e Keita e, in avanti, Jota preferito a Firmino.

Zidane scioglie i dubbi schierando la difesa a 4 con Militao e Nacho al centro e poi, dal trio di centrocampo al binario destro composto da Vazquez e Asensio, affidandosi agli uomini che, in questo momento, gli danno maggior fiducia.

Il Real Madrid si prende il centro del campo

Dopo una primissima fase di studio, il Real Madrid ha affilato le sue armi e ha cominciato a alternare fasi di gioco in cui si è difesa più bassa ad altre in cui ha tenuto palla, anche resistendo al pressing avversario con la consueta qualità

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Il Liverpool cerca di chiudere sul lato il Real Madrid, ma Vazquez riceve da Militao e di prima trova precisamente Casemiro

Ancora a un tocco Casemiro va da Modric con un pallone preciso, ma difficile da giocare perché alto e non rasoterra

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Ovviamente il croato non ha alcun tipo di problema nello spizzare di testa a Benzema che protegge palla e può trovare Vazquez

Vazquez riceve palla e può aprire per Kroos che trasmette rapidamente sull’altra fascia

Sono saliti in cattedra Modric e, soprattutto, Kroos che hanno alternato con facilità calcio lungo e corto, passaggio conservativo e traccia più ambiziosa per far scoprire la difesa avversaria. Fa storia a sé, ovviamente, il lancio perfetto con cui il tedesco ha pescato Vinicius per il vantaggio madridista

Gli accorgimenti tattici di Zidane

Per l’ennesima volta Zidane si è dimostrato molto più che un semplice gestore (ma davvero c’è ancora chi lo pensa?) centrando il piano gara e preparando diverse mosse che hanno mandato in tilt il sistema difensivo e offensivo degli inglesi.

In particolare è stato preparato benissimo l’attacco alle spalle di Trent Alexander Arnold: il terzino red si è spinto con costanza in avanti e ciò ha lasciato spazi invitanti che Vinicius ha sfruttato alla perfezione.

In questa situazione il Real Madrid si chiude con due linee da 4 dalle quali Vinicius è tenuto fuori per essere sfruttato una volta recuperata palla

In quest’altra situazione, Courtois blocca il cross proprio di Alexander Arnold e fa ripartire subito l’azione dei suoi

Il pallone arriva rapidamente a Mendy con Alexander Arnold attardato nel tornare

E si può lanciare Vinicius che ha avuto spesso un mismatch favorevole contro Fabinho

Dal punto di vista difensivo, invece, la compattezza della squadra è stata assicurata dalla monumentale partita di Casemiro, autore di 11 contrasti tentati (e 8 vinti)

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La mappa dei contrasti di Casemiro che è stato ovunque il Real avesse bisogno di lui (fonte Whoscored)

Il lucchetto brasiliano ha schermato perfettamente lo spazio tra la difesa e il centrocampo proteggendo una coppia difensiva che, pur non essendo quella titolare, ha giocato con aggressività e sicurezza, di fatto annullando uno dei migliori attacchi d’Europa (il Liverpool ha calciato 0 volte nel primo tempo).

Ma Casemiro è stato favorito nel suo lavoro anche da un grande sacrificio soprattutto di Asensio che ha svolto un compito di equilibratore (dato che dall’altra parte agiva Vinicius che, come visto, aveva il compito di essere pronto per ribaltare immediatamente l’azione).

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Asensio è sulla linea dei centrocampisti attento a dove verrà indirizzata la palla

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La palla si apre sull’esterno, Vazquez esce sul portatore e Asensio si cura di difendere il possibile inserimento centrale della mezzala

Talvolta le rotazioni difensive lo hanno portato a ricoprire posizioni centrali: in particolare è accaduto quando Modric e Kroos hanno portato il primo pressing sui centrali del Liverpool (una soluzione che il Real utilizza con frequenza)

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Modric esce in pressione, Jota prova a ricevere nello spazio che si crea, ma Asensio ruota per impedirglielo (e così Casemiro può rimanere nella sua posizione davanti alla difesa)

L’ultimo aspetto da sottolineare è il tempismo dei blancos che nel primo tempo hanno segnato 2 gol in rapida successione, mentre nel secondo sono andati sul definitivo 3-1 nel momento di massima pressione degli avversari.

La sfida che ha opposto le finaliste del 2018 è stata quindi volta a favore degli spagnoli che andranno ad Anfield forti di due gol di vantaggio e sicuramente più in fiducia per il gioco mostrato.

Klopp dovrà intervenire nella fase di attacco posizionale alla difesa schierata del Real perché i suoi non sono riusciti a trovare soluzioni per superarla, impantanandosi in un palleggio sterile sulla propria trequarti.

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