“Potevamo essere tutti morti”: il racconto da brividi del ct

Il racconto è da brividi. Il mondo del calcio è in apprensione per quanto accaduto. La ricostruzione ha sconvolto tutti.

Il mondo del calcio è in apprensione per quanto accaduto a margine della Coppa D’Africa. Il volo che doveva portare la nazionale del Gambia in Costa d’Avorio si è trasformato in un vero e proprio incubo per calciatori e staff. Il racconto dei protagonisti coinvolti è alquanto stato raccapricciante, mandando nello sconforto molti tifosi e appassionati della Coppa d’Africa. 

Disavventura per il Gambia
Viaggio da brividi per il Gambia – (LaPresse) Calciotatics.it

 

Il viaggio del Gambia per la Costa d’Avorio, sede principale per la Coppa d’Africa, si è trasformato in un incubo tremendo. L’aereo charter su cui viaggia la suddetta nazionale, è stato costretto a tornare a Banjul per problemi tecnici, così come comunicato dalla stesse Federazione tramite una nota ufficiale.

Viaggio da incubo per il Gambia

È stato un viaggio da brividi quelli che ha visto coinvolto il Gambia. La Nazionale, come annunciato attraverso una nota ufficiale, è stata obbligata ad interrompere il proprio viaggio verso la Costa d’Avorio a causa di problemi tecnici. Gli Scorpions, di fatto, sono rientrati a Banjul.

Viaggio da brividi per il Gambia
Viaggio da incubo per il Gambia – (LaPresse) Calciotatics.it

 

L’aereo, che trasportava il Gambia, era in volo da nove minuti quando l’equipaggio ha iniziato a iniziato a notare delle problematiche tecniche. Le indagini preliminari hanno indicato che era presentare una perdita di pressione nella cabina e di ossigeno. Queste è quanto emerso dalle prime analisi e dal comunicato della Federazione.

Lo spiacevole inconveniente ha scatenato l’ira del calciatore gambiano Saidy Janko, che tramite il suo profilo Instagram si è fatto carico di raccontare la disavventura della sua squadra: “Dopo aver viaggiato per 32 ore in totale dall’Arabia Saudita al Gambia con lunghe soste a Istanbul e Casablanca, oggi avremmo dovuto volare dal Gambia alla Costa d’Avorio per l’AFCON. Appena saliti sul piccolo aereo noleggiato per trasportarci, abbiamo notato il caldo immenso che ci faceva sudare. L’equipaggio ci ha assicurato che l’aria condizionata si sarebbe attivata una volta in cielo. Il caldo disumano combinato con la mancanza di ossigeno ha lasciato molte persone con forti mal di testa e vertigini estreme”.

Al racconto di Saidy Janko, si è accodato anche quello del commissario tecnico del Gambia, Tom Saintfiet. Tramite un’intervista a ‘Nieuwsblad’, il ct si è mostrato scioccato per quanto accaduto: “Potevamo essere tutti morti. Ci siamo addormentati tutti velocemente. Anche io. Ho fatto brevi sogni su come era andata la mia vita. Veramente. Dopo nove minuti il pilota ha deciso di rientrare perché non c’era più ossigeno. Alcuni giocatori non si sono svegliati fino a quando non siamo atterrati. Abbiamo quasi avuto un avvelenamento da monossido di carbonio. Un’altra mezz’ora di volo e saremmo morti tutti. Le conseguenze potevano essere molto peggiori. Siamo grati che stiamo tutti bene”. 

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