Analisi tattiche

Come ha vinto il Verona di Juric a Bergamo ?

On Novembre 30, 2020
By Michele Savoia | 1 Comments

Nona giornata di campionato al Gewiss Stadium dove si affrontano l’Atalanta di Gasperini e il Verona di Juric. L’Atalanta arriva da due pareggi consecutivi in campionato(in casa contro l’Inter e a Cesena contro lo Spezia) ma dalla storica vittoria ad Anfield contro il Liverpool di Klopp. I gialloblù, invece, arrivano dal pareggio di Milano contro il Milan e dall’immeritata e sfortunata sconfitta contro il Sassuolo.

Juric deve fare conto con tantissime defezioni. Sono fuori per infortunio Gunter, Magnani, Cetin, Reugg Vieira, Benassi, Kalinic oltre a Lazovic positivo al Covid-19. Rientrano Lovato e Faraoni.

La fase difensiva

Lo schieramento dei veronesi è il solito: 1-3-4-2-1 con Di Carmine, a prendere il posto dell’infortunato Kalinic ,come unica punta.

Interessante, fin da subito, evidenziare il classico gioco 1 vs 1 della squadra scaligera: Lovato su Zapata, Dawidowicz su Gomez e Ceccherini su Ilicic. Senza paura, come sempre, il Verona aggredisce gli avversari e attua un’ottima pressione di squadra. I tre centrali , precedentemente citati, svolgono un lavoro pressochè perfetto per la prima mezz’ora di gioco: le occasioni per la Dea sono, insolitamente, rare.  Non è un caso che l’azione più pericolosa del primo tempo arrivi da un recupero palla e non da un’azione costruita dal basso, proprio per la qualità in pressione e in marcatura fatta vedere dai ragazzi di Juric.

Nel video successivo l’emblema della fase di non possesso veronese. L’azione si conclude con il recupero palla di Lovato dopo una pressione continua dei 3 difensori gialloblu.

 

L’infortunio di Lovato al minuto 30 costringe Juric a inserire Danzi nei 3 centrali difensivi. Il giovane veronese prende in custodia Gomez e Dawidowicz, fino a quel momento perfetto in marcatura sull’argentino, si sposta su Zapata. Gli ultimi 15 minuti il Verona soffre un po’ di più la qualità offensiva della Dea e, soprattutto, il neo entrato Danzi fatica in marcatura su Gomez.

Aspetto rilevante è la tenuta negli 1 vs 1 da parte di tutti i giocatori gialloblù in fase difensiva. Contro la regina del gioco 1 vs 1 come l’Atalanta, il Verona non soffre eccessivamente gli spunti neroazzurri. Anzi, la maggior parte delle volte i duelli vengono vinti.

Nel seguente video Zaccagni porta la prima pressione e, a ruota, si muovono tutti i giocatori sui rispettivi avversari. L’azione si conclude con una buona copertura di Lovato su Zapata e l’ennesima palla recuperata dai gialloblu.

Sulle fasce Di Marco(a sinistra)e Faraoni(a destra) raramente sono sotto pressione contro i rispettivi avversari Hateboer e Mojica.

Nei primi 20minuti di partita Gollini è costretto a lanciare lungo per 7 volte a causa della pressione continua del Verona. In queste 7 volte il Verona recupera sempre il pallone.

Nel secondo tempo Juric sposta Tameze su Gomez e Veloso, entrato al posto dello spaesato Danzi, fa coppia in mezzo al campo con il serbo Ilic. Mossa tattica importante perchè, a livello difensivo, Tameze non darà respiro a Gomez seguendolo ovunque nel campo(come si può notare dal video successivo) e limitando il più delle volte il capitano della Dea. Allo stesso tempo, l’ingresso di Veloso dà al Verona una garanzia nel palleggio in fase di possesso(grande assist per il secondo gol del Verona)

https://streamable.com/ud9ygk

Nel primo quarto d’ora della ripresa l’Atalanta crea occasioni da gol importanti ma un grande Silvestri nega la gioia del gol, più volte, ai giocatori di casa.

La partita cambia radicalmente quando il Verona passa in vantaggio con il rigore di Veloso.  Da quel momento in poi, sicuramente anche per un calo fisico atalantino, l’Hellas controlla la partita magistralmente. Fattore emblematico è come reagisce la squadra dopo l’ennesimo infortunio difensivo stagionale: Ceccherini deve uscire. Entra, a sorpresa, un attaccante come Favilli.

Da rimarcare la compattezza veronese.  La posizione di Zaccagni varia, viene arretrato sulla linea dei 4 centrocampisti in fase di possesso e, di conseguenza, in fase di non possesso affianca i 3 centrali difensivi. In diverse circostanze si sacrifica e fa, a tutti gli effetti, il terzino aggiunto come fosse nato giocando quel ruolo.

Nel video successivo si evidenzia una fase della partita in cui il centrocampista italiano fa un lavoro decisivo nella propria area di rigore.

https://streamable.com/73s9ju

La fase offensiva

Evidenziata la forza e la qualità in fase di non possesso, concentriamoci sulla fase offensiva. Sicuramente, lo sforzo fisico richiesto da Juric in fase difensiva può incidere sulla creazione di azioni pericolose dei gialloblù. Forse, unico aspetto da migliorare è questo. Anche se, nell’ultima partita contro il Sassuolo il Verona ha creato tantissimo, arrivando, addirittura, a colpire 2 traverse e 2 pali.

In questo match si possono notare le caratteristiche offensive del Verona: viene cercata con costanza la punta centrale che cerca, il più delle volte, di tenere il pallone facendo salire la squadra o appoggiandosi su Zaccagni (principalmente) e Barak.

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Questa situazione favorisce l’inserimento dei due giocatori citati e, di conseguenza, dei 2 giocatori esterni come Di Marco e Faraoni.

Nel primo tempo Di Carmine riesce a guadagnare molti falli, anticipando spesso Palomino permettendo al Verona di rifiatare e di guadagnare metri nel campo.

Nel successivo video si evidenzia come i ruoli nel Verona di Juric non esistano più: Dawidowicz, precedentemente analizzato in marcatura a uomo sulla trequarti avversaria, ora lo vediamo ricevere il pallone e scaricarlo senza fermare la corsa ma lasciando lo spazio libero che, successivamente, viene preso da Barak. Questo movimento tra i due giocatori viene fatto per ben 2 volte nella stessa azione.

La banda del mister croato non si ferma mai. L’azione si conclude con l’arrivo al cross di Faraoni.

https://streamable.com/76bih9

Impossibile non citare anche e,soprattutto, in fase di possesso il talento di Mattia Zaccagni e l’esperienza di Veloso. Il secondo tempo l’hanno dominato i due giocatori di maggior qualità del Verona.

Nel video successivo il Verona ha la forza di pressare ancora e ripartire con un potenziale contropiede. Questa situazione viene gestita qualitativamente da tutti i giocatori che toccano il pallone e si conclude con il tiro alto di poco di Favilli.

https://streamable.com/a3yopm

 

Come detto, Veloso e Zaccagni sono presenti nella maggior parte delle azioni pericolose del Verona. Qui, confezionano il secondo gol gialloblù. Emerge, oltre al grande stop dell’italiano, lo scatto che fa per arrivare a ricevere il pallone perfetto del portoghese.

https://streamable.com/pybgl0

CONCLUSIONE

In sintesi i principali motivi per cui il Verona ha vinto a Bergamo sono:

  • La vittoria nei duelli 1 vs 1 nella tana della regina del gioco 1 vs 1.
  • La compattezza e la brillantezza fisica vista fino al 90esimo minuto(come analizzato in precedenza,al 75esimo il Verona pressava,ancora, in modo fluido).
  • Le mosse di Juric. Decisiva quella a fine primo tempo con l’ingresso di Veloso a dettare i tempi in mezzo al campo e lo spostamento di Tameze a fianco dei due centrali difensivi, in marcatura su Gomez.
  • L’intelligenza tattica di Zaccagni nelle due fasi. Fa il terzino e allo stesso tempo si guadagna il rigore e segna il gol del 2 a 0.

 

 

1 comments on Come ha vinto il Verona di Juric a Bergamo ?
Stefano
Analisi perfetta, tanta roba questo Hellas!

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