Analisi tattiche, Liga

Un Barcellona straripante annienta la Real Sociedad

On Marzo 24, 2021
By Marco Roberti | 0 Comments

Il posticipo tra Barcellona e Real Sociedad rappresentava il piatto forte della giornata di Liga prima dell’ultima sosta nazionali, ultimo respiro prima di calarci nel rettilineo finale della stagione.

Il Barça all’appuntamento si è presentato forte di un’identità di gioco ritrovata e una formazione di partenza dalla quale, nemmeno stavolta, Koeman ha voluto non si è voluto discostare. Per cui è stata confermata la linea difensiva a 3 ed è stato confermato Frenkie De Jong a dirigerla con il confermatissimo trio d’attacco composto da Dembele, Messi e Griezmann.

Alguacil si mette a specchio

A sorprendere è stato invece Manolo Alguacil, tecnico della Real Sociedad che ha virato anch’egli sulla difesa a 3 arretrando Zubimendi tra Zubeldia e Le Normand per coprire meglio l’ampiezza garantita costantemente dagli esterni blaugrana. Inizialmente il piano ha funzionato con i baschi che nella prima mezz’ora si sono difesi in maniera compatta e con due linee di uomini strette.

Il problema però è stato nella risalita del campo: la pressione del Barcellona ha infatti creato molteplici difficoltà agli ospiti, incapaci di trovare le consuete connessioni in mezzo al campo. Prova ne sono anche i tanti passaggi lunghi tentati da Remiro, 15 (con il 46% di precisione), mentre sono stati solamente 2 i passaggi corti tentati (e riusciti): se si considera che il portiere, secondo i dati Fbref ha una percentuale di passaggi lunghi che si aggira sul 38% dei suoi passaggi complessivi, si può avere la cifra di come la Real sia stata costretta a saltare il centrocampo per costruire le proprie azioni.

E qua si sono innescati altri problemi perché, al di là di un’occasione avuta sui piedi di Isak (sull’unica sbavatura di una partita pressoché perfetta di De Jong), i baschi hanno avuto enormi problemi ad arrivare sulla trequarti avversaria, anche a causa della serata poco positiva di Merino e Oyarzabal (rispettivamente 37 e 21 passaggi completati soltanto: decisamente fuori dalla partita).

Il Barcellona a pieno potenziale?

La sfida ha preso la direzione di casa a cavallo dell’intervallo quando il Barcellona ha letteralmente esondato segnando 4 gol in 20 minuti (ne sono per la precisione trascorsi 19 dal gol dell’1-0 di Griezmann al 37′, al 4-0 di Messi, al 56′). A prendere in mano i blaugrana è stato Lionel Messi, nella gara che lo ha consacrato come giocatore con più presenze con la maglia di cui ormai è simbolo e incarnazione.

Barcellona gol griezmann 1

Nel caso del primo gol, di Griezmann, Messi riceve palla al limite dell’area di rigore della Real Sociedad, si gira in un fazzoletto e attira a sé 2 giocatori

Jordi Alba si inserisce coi tempi gisti e riceve palla con un vantaggio decisivo sul suo avversario che gli consente di crossare di prima in mezzo. Remiro respingerà il tiro di Dembele ma non potrà far nulla sulla ribattuta di Griezmann

La lettura dei tempi e degli spazi, in cui il numero 10 eccelle, sono sottolineati maggiormente dall’azione del raddoppio

Busquets di prima serve Messi oltre la linea di centrocampo della Real e l’argentino può attaccare direttamente la linea difensiva avversaria

Gol Dest 2 Barcellona

Il controllo di Messi è ovviamente perfetto e attira a sé immediatamente le attenzioni della difesa

Gol Dest 2 Barcellona

E Dest, che parte molto largo, ha spazio per inserirsi indisturbato da dietro

Nella ripresa, nel giro di poco più di 10 minuti, la doppietta di Dest e il sigillo di Messi chiudono la pratica. Il terzo gol, quello della doppietta del terzino statunitense, è molto interessante perché è un’azione che si sviluppa da un esterno, Jordi Alba, che dribbla il suo diretto avversario arrivando sul fondo, e arriva all’altro, Dest, che conclude a porta sguarnita.

Dopo il poker la partita ha abbassato il livello atletico e i contenuti tattici, regalando però alcune perle come il gol della bandiera della Real Sociedad di Barrenetxea, che però non ha cambiato la sostanza della gara.

Il Barcellona raccoglie così un’altra vittoria con una delle migliori prestazioni stagionali e non solo per il risultato. La prova di Messi è stata superlativa ancora una volta ma, per evitare di sporcare con le parole una prestazione che si commenta da sola, è giusto dare risalto ad altri attori tutt’altro che comprimari.

Da quando Koeman ha cambiato modulo tra i maggiori beneficiari ci sono stati gli esterni Dest e Jordi Alba. Con un trio d’attacco composto da Dembele, Griezmann e Messi, la difesa avversaria è spesso costretta a collassare al centro, aprendo spazi in ampiezza che vengono da loro attaccati perfettamente. Un tema tattico rilevato già nella sfida di ritorno contro il PSG e che è facile prevedere diventerà una costante del futuro prossimo blaugrana.

Inoltre ha stupito ancora una volta De Jong. L’olandese, da centrale difensivo, ha gestito bene un attaccante rapido come Isak, contro il quale poteva avere grandi difficoltà, e ha toccato tanti palloni, dando una grande mano alla manovra dei suoi. Prendendo i dati Fbref, è stato il giocatore che ha completato più passaggi, 95 (con il 97% di precisione), 93 dei quali sono stati rasoterra: puro Barça style.

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