Domenica 8 novembre si affrontano allo Stadio Olimpico due squadre che sono entrambe alla ricerca dei primi punti in casa (Torino) ed in trasferta (Crotone). I granata hanno trovato la sospirata vittoria quattro giorni prima, nel recupero infrasettimanale di Genova. Rispetto a quella partita, Marco Giampaolo schiera il consueto 4-3-1-2 e cambia tre giocatori, i due terzini Singo e Murru con Vojvoda e Rodriguez e preferisce Meitè a Gojak nella posizione di interno destro di centrocampo.

Anche il Crotone mantiene lo stesso sistema di gioco 3-5-2, adottato in tutte le gare giocate finora, con la sola eccezione della prima giornata in casa del Genoa. Il centrale difensivo Marrone ed il mediano centrale Cigarini sono i due giocatori fondamentali nel gioco offensivo della squadra calabrese. Proprio l’ex centrocampista, ora spostato al centro della difesa, risulterà essere il 3° miglior giocatore di questa giornata di Serie A per numero di passaggi riusciti (85).

A dispetto delle attese, non è il Torino ad avere il miglior approccio alla partita: parte invece meglio la squadra di Stroppa, aggredendo la costruzione bassa avversaria con i propri quinti in pressione sui terzini avversari, alzando Cigarini sul mediano centrale Rincon, contrapponendo le rispettive mezzali ed accettando coraggiosamente la parità numerica dei propri difensori centrali contro i tre giocatori d’attacco del Torino.

In fase di non possesso l’approccio del Crotone pare quindi fortemente orientato sull’avversario, contrariamente a quanto fa la squadra di Giampaolo, più attendista e dedita alla chiusura delle linee di passaggio avversarie.

In fase di costruzione, i quinti Pereira (32)  e Reca (69) si alzano tanto in ampiezza, come evidenziato dalle posizioni medie in possesso palla del primo tempo.

Il Crotone sviluppa prevalentemente linee di gioco verticali alla cui costruzione partecipano i tre difensori centrali ed il mediano basso Cigarini. È frequente il ricorso al lancio sulle corsie laterali, in particolare sul lato sinistro, diretto o successivo ad una prima giocata preparatoria sulla mezzala di parte (Vulic) che si muove incontro per portarsi dietro il diretto avversario. Sul lato destro partecipa allo sviluppo anche la seconda punta Messias, di piede mancino, che più volte si abbassa a centrocampo scambiando la posizione con Benali.

Non riuscendo a superare la pressione avversaria, al minuto 22 il Torino opta per una costruzione lunga dal portiere, prima diretta agli attaccanti, poi sul terzino sinistro alto in ampiezza. La costruzione lunga si rivela però poco utile anche in virtù della maggior fisicità dei difensori crotonesi: il solo Belotti è in grado di affrontare il gioco aereo, peraltro ben contrastato dal diretto avversario Magallan, contro il quale ingaggia un duello continuo tanto che entrambi saranno ammoniti.

Solo al minuto 27 la squadra di casa riesce a raggiungere la trequarti avversaria, ma sul traversone di Rodriguez un solo giocatore granata attacca l’area del Crotone. Un’altra soluzione adottata nella parte finale del primo tempo è l’abbassamento di Rincon tra i due centrali difensivi con l’obiettivo di creare una superiorità numerica 3 contro 2. La manovra del Torino risulta lenta, caratterizzata dall’assenza di smarcamenti efficaci e spesso fatti da giocatori spalle alla porta a cui manca un immediato sostegno.

Pur effettuando un’efficace pressione e mantenendo maggiormente il possesso palla (a fine primo tempo 56% ) la produzione offensiva del Crotone nella prima mezz’ora è limitata a due corner e ad una punizione centrale di Cigarini calciata alta. A questa va aggiunto a fine primo tempo un tiro da fuori di Pereira che costringe Sirigu ad una bella deviazione in corner. Peggio ancora il Torino che chiude i primi 45 minuti senza conclusioni. Lo 0-0 è specchio fedele di quanto avvenuto nel primo tempo ( XP 1T: Torino 0,93 – Crotone 1,14 ).

Nessuna modifica tattica da parte dei due mister nel corso dell’intervallo e copione invariato ad inizio secondo tempo: maggior controllo del gioco da parte del Crotone che nei primi 15 minuti mantiene il 57% del possesso palla e si avvicina maggiormente alla porta seppur con bassa pericolosità.

Il Torino riesce solo a guadagnare due corner e ad arrivare al cross con Vojvoda nell’unico spunto del terzino destro, subito prima della sostituzione. Al  65′ infatti Giampaolo cambia i propri terzini, inserendo i titolari di Genova; due minuti dopo Stroppa sostituisce un evidentemente provato Cigarini con Petriccione. In questa fase il Torino riesce finalmente a trovare gli smarcamenti in zona trequarti di Lukic, a cui però non segue una rifinitura efficace.

Solo nell’ultimo quarto d’ora i padroni di casa conquistano il controllo del gioco (67 % possesso palla) anche se il Crotone si rende insidioso due volte con Messias. Doppio cambio al minuto 80 nel Torino: Bonazzoli x Verdi e Gojak x Meitè. Dopo pochi minuti il Torino sfiora il gol in modo abbastanza casuale, emblematico della prestazione offensiva granata.

Doppio cambio anche per Stroppa (84′): oltre a sostituire l’esterno destro Pereira con Rispoli, il tecnico rossoblu arretra Messias nel terzetto di centrocampo ed inserisce Siligardi a sostegno della punta Simy. Benali scala nella posizione di mezzala sinistra, Petriccione rimane in posizione centrale.

Dopo soli 3 minuti Stroppa deve però intervenire nuovamente poiché Luperto viene espulso per doppia ammonizione: la partita di Siligardi dura così solo tre minuti! Per ricostituire il terzetto difensivo entra in campo Cuomo ma Stroppa decide di non privarsi del talentuoso Messias. Come a Genova, a pochi minuti dalla fine Ansaldi entra al posto di Linetty e poco dopo Bonazzoli riesce ad andare al tiro da dentro l’area di rigore.

Nel recupero il Crotone, in inferiorità numerica, si chiude inevitabilmente nella propria metà campo, con il solo Simy vertice avanzato. L’ultima opportunità è per Murru che colpisce di testa da posizione defilata su cross di Rincon.

Partita che paradossalmente deve preoccupare più il Crotone del Torino, poiché la squadra calabrese, pur avendo avuto per larghi tratti della gara il predominio del campo, ha però costruito poche occasioni realmente pericolose. (XP FT Torino 0,91 – Crotone 1,37 ) La nota positiva per la squadra di Stroppa è l’aver mantenuto la porta imbattuta per la prima volta in questo Campionato.

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