Analisi tattiche, Serie A

Lazio – Napoli: vittoria di forza dei biancocelesti

On Dicembre 21, 2020
By Antonio Di Marino | 0 Comments

Lazio-Napoli chiude il 13esimo turno di questo campionato di Serie A 2020-21. La Lazio veniva dal pareggio di Benevento, mentre il Napoli dalla strana sconfitta del Meazza contro l’Inter. La posta in palio era alta e la squadra di Inzaghi è riuscita ad agguantare i 3 punti, andiamo a vedere come è andata la partita dal punto di vista tattico.

 

Sistemi di gioco

La Lazio conferma il 3-5-2 a cambia gli interpreti. Hoedt prende il posto dell’infortunato Acerbi (infortunio nel riscaldamento), mentre Escalante gioca come volante argentino tra Luis Alberto e Milinkovic-Savic; Immobile e Caicedo sono i due terminali offensivi. In FDP la Lazio si schierava con un 3-1-6 molto particolare che vedremo nel corso dell’articolo; mentre in FDNP si disponeva con un 5-3-2 dietro la linea della palla.

Il Napoli di Gattuso ha dovuto misurarsi con le tante assenze sul fronte offensivo (Insigne, Mertens e Osimhen). Il 4-2-3-1 prevedeva la trequarti formata da Lozano-Zielinski-Politano alle spalle di Petagna. In difesa Maksimovic prende il posto di Manolas, mentre Bakayoko e Fabian Ruiz agiscono come mediani. In FDP, il Napoli ha cambiato molto a partita in corso, non trovando un’impostazione di gioco che potesse far davvero male alla formazione capitolina. Inizialmente, i terzini si alzavano molto, permettendo a Bakayoko e Fabian Ruiz di costruire il gioco con i due centrali; nel mentre della partita, la disposizione del Napoli in FDP è mutata diverse volte. In FDNP, la squadra di Gattuso si schierava con un 4-4-1-1, mantenendo 9 effettivi dietro la linea della palla e lasciando il solo Petagna (talvolta anche Zielinski) in posizione più avanzata.

 

Sintesi

9′ goal di Immobile (1-0)

56′ goal di Luis Alberto (2-0)

 

Fase di Possesso della Lazio

In FDP, la squadra di Simone Inzaghi si schierava con un 3-1-6, dove: Milinkovic-Savic e Luis Alberto si allineavano con i due attaccanti, posti tra le linee di centrocampo e di difesa del Napoli; mentre i tornanti (Marusic e Lazzari) si alzavano allineandosi con loro, ma rimanendo molto larghi. Ciò costringeva il Napoli ad abbassare molto gli esterni (Lozano e Politano), i quali diventavano dei veri e propri terzini aggiunti. In questo modo la squadra di Gattuso di abbassava molto, ma rimaneva sempre molto corta.

Escalante (in giallo) offre protezione in mezzo al campo. I 6 giocatori offensivi si posizionano tra le linee. Le mezzali sono esterne agli attaccanti (occupano gli Half-Spaces).

 

In fase di costruzione si cercava Milinkovic-Savic tra le linee con delle verticalizzazioni alte. In questo modo si superava facilmente la prima linea di pressione del Napoli e si poteva sviluppare il gioco dalla trequarti offensiva in avanti. La posizione molto avanzata di mezzali e tornanti era coperta da Gonzalo Escalante, posto nel ruolo di volante argentino.

https://streamable.com/ddjvxx

 

Napoli camaleontico in fase di possesso

Un titolo più che adatto per descrivere la prestazione del Napoli di ieri sera. La squadra partenopea ha cambiato molto durante la partita non riuscendo, tuttavia, a trovare le chiavi giuste per impensierire la Lazio.

Inizialmente la costruzione era affidata ai due centrali, supportati dai due mediani. Questi ultimi davano diverse trame di passaggio, sia in zona centrale che smarcandosi sulla fasce. Difatti, le zone laterali del campo rimanevano libere, dato che i due terzini avanzavano molto la loro posizione. Sempre in questo tipo di costruzione, Zielinksi faceva da collante tra difesa ed attacco, cercando di rifornire i giocatori offensivi di palloni interessanti.

https://streamable.com/wcn2pe

Attorno al 20′ del primo tempo il Napoli è sembrato disporsi con un 4-3-3, dove Zielinski e Fabian Ruiz occupavano i ruoli di mezzali ai lati di Bakayoko. Col cambio di modulo è cambiato pure il modo di costruire l’azione dal basso. Si gestiva il pallone con i due centrali ed un terzino, lasciando libertà al terzino opposto di avanzare la propria posizione lungo la fascia. Si può parlare di una costruzione a 3, con la quale i centrocampisti andavano incontro al portatore per ricevere palla e i giocatori offensivi (maggiormente Lozano) andavano ad occupare gli Half-Spaces.

https://streamable.com/qvd883

 

La chiave della partita –> le transizioni offensive della Lazio

Il Napoli è stato molto impreciso nella gestione del possesso di palla, andando a perdere molto palloni anche grazie alla pressione della Lazio.

Quest’ultima è stata capace di sfruttare nel migliore dei modi le transizioni, andando ad attaccare con rapidità e con molti giocatori la porta avversaria.

Di seguito sono riportati i video dei due goal, i quali sono originati da due transizioni offensive (o positive) della Lazio.

https://streamable.com/gyhdlv

 

Ecco il goal del 2-o di Luis Alberto.

https://streamable.com/hvpnfd

 

I giovani in campo

Non molti giovanissimi in campo nella partita di ieri sera, difatti il più giovane in campo dall’inizio era Luiz Felipe (classe 1997). Tuttavia voglio portare l’attenzione sulla partita di Milinkovic-Savic per la Lazio e di Petagna per il Napoli.

Il giocatore serbo ha sfoggiato ancora una volta un’ottima prestazione sfruttando, come gli è solito, le sue qualità tecniche e fisiche. Abile nel ricevere palla dalla difesa e smistarla per i giocatori offensivi. Prezioso sia in fase d’attacco che nelle palla inattive (positive e negative).

https://streamable.com/75hkiw

 

Petagna è stato uno dei pochi del Napoli a meritare una misura sufficienza. In ombra nel primo tempo, nella seconda frazione è stato abile nel tenere palla per far salire la squadra e a sviluppare il gioco verso i compagni meglio piazzati (o guadagnare preziosi falli). Sicuramente la prestazione generale della squadra non ha risaltato la sua sufficiente partita, ma di per se poteva essere più incisivo in fase di rifinitura.

https://streamable.com/uow67k

 

La mia opinione

É stata una partita giocata a ritmi molto bassi. Sicuramente il goal trovato all’inizio dalla Lazio e la scarsa prestazione generale del Napoli ha favorito questo tipo di partita, nella quale la Lazio ha difeso con tranquillità la rete del vantaggio, trovando in seguito il gol del definitivo 2-0. Hanno pesato le assenza di Insigne e Mertens, i quali, con i loro spunti offensivi, potevano uscire dagli schemi e rompere il castello difensivo avversario.

Inoltre, è stato interessante notare come la Lazio preferisce sviluppare il gioco sfruttando le sponde di Milinkovic-Savic. Pertanto, diventano fondamentali le qualità tecniche di Reina (e dei difensori) nel trovare il serbo con precisi e morbidi lanci. Il portiere spagnolo sembra aver soffiato il posto da titolare a Strakosha per via delle sue qualità da regista.

 

Conclusioni

Manca solo un turno di campionato per concludere questo anno solare nefasto.

La Lazio sarà di scena al Meazza contro il Milan primo in classifica. Napoli che invece se la vedrà al Diego Armando Maradona di Fuorigrotta contro il Torino di Giampaolo bisognoso di punti.

Saranno due partite molto difficili e, probabilmente, cruciali per capire quale ruolo potranno avere nel 2021 le due squadre all’interno di questa edizione del campionato italiano di calcio.

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