Analisi tattiche, Serie A

Juventus-Inter, un po’ di tattica nel caos arbitrale

On Maggio 15, 2021
By Benedetto Greco | 0 Comments

La Juventus mantiene accese le speranze di accedere alla prossima Champions League, vincendo l’importante derby d’Italia contro l’Inter. Decisivi tantissimi episodi arbitrali controversi.

Un derby d’Italia come sempre colmo di emozioni, e di polemiche che si trascineranno per diversi giorni. Alla fine a spuntarla è la Juventus di Andrea Pirlo, che ha giocato per quasi tutto il secondo tempo in 10 vs. 11 per via dell’espulsione di Bentancur, ma che ha trovato forza proprio nel momento di difficoltà portando a casa una vittoria molto preziosa grazie alle percussione individuali di Cuadrado.

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L’Inter imposta da dietro, Kulusevski su Brozovic

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Il 2+3 ormai tradizionale con cui la Juventus organizza il gioco da dietro

Il 5-3-2 difensivo dell’Inter

Un primo tempo molto equilibrato, con le squadre che poche volte sono arrivate sotto porta, e si sono fronteggiate nel pressing e nella gestione degli spazi. Pirlo, che a sorpresa ha scelto Kulusevski come partner d’attacco di Ronaldo, ha scelto di mettere lo svedese in marcatura su Brozovic, la principale fonte di gioco nerazzurra quando l’azione dei campioni d’Italia parte da dietro. Allo stesso modo de Ligt e Chiellini seguivano a uomo rispettivamente Lautaro e Lukaku, evitando alle due punte di ricevere spalle alla porta e di poter azionare le combinazioni veloci fra i due (ottimo lavoro in particolare dell’olandese, che ha fatto toccare solo 11 palloni all’argentino, pur causando il generoso rigore dell’1-1).

Solito 3-5-2 per gli uomini di Conte, con Brozovic ed Eriksen addetti ad aiutare la squadra a risalire il campo con ordine da dietro e Barella sul centro destra, pronto a giocare sulle combinazioni veloci con Hakimi, che tanto sono state decisive per la positivissima stagione della squadra milanese. L’Inter non accelera praticamente mai le sue giocate, trovando il rigore utile per il pareggio praticamente nell’unica chance creata nella prima mezzora di gara.

Nel secondo tempo l’Inter è entra in campo con un piglio diverso, ma la partita cambia totalmente al 55′, quando Bentancur viene espulso per doppia ammonizione. La Juventus mantiene lo schieramento a 5 difensivo anche con l’ingresso di Demiral per Chiesa, con il turco che va a svolgere il ruolo di terzino destro, Danilo come centrocampista e Cuadrado esterno di centrocampo.

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Demiral terzino destro nel 4-4-1 della Juventus

I bianconeri, avanti di un gol, si abbassano inevitabilmente, subendo il palleggio dei nerazzurri ma non rischiando mai moltissimo. Il momento più pazzo della gara arriva all’83’, quando Chiellini manda nella propria porta la palla dopo un contrasto con Lukaku. Calvarese, che all’inizio fischia fallo in attacco, ribalta la decisione dando il gol all’Inter. Dopo pochi minuti, poi, arriva un generoso rigore per la Juventus, su un’azione individuale di un Cuadrado scatenato, probabilmente una delle poche note positive della Juventus in questa stagione.

La Juventus alla fine vince una gara abbastanza brutta, avara di spunti tattici interessanti, con ritmi blandi e squadre confuse sul come attaccarsi a vicenda e disastrose nell’organizzazione delle transizioni difensive.

 

 

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