Analisi tattiche, Serie A

Sampdoria – Milan: l’analisi tattica

On Agosto 24, 2021
By Lorenzo Lauria | 0 Comments

Buona la prima per il Milan di Stefano Pioli, che nel posticipo della prima giornata piega non senza difficoltà la resistenza di una buona Sampdoria. La partita, avara di gol ma piuttosto ricca di emozioni, ha visto le due squadre affrontarsi a viso aperto fin dal primo minuto, scambiandosi azioni principalmente in transizione e mantenendo così i ritmi della gara su ottimi livelli, almeno fino all’ora di gioco.

Dopo un avvio di partita promettente, i rossoneri passano in vantaggio con Brahim Diaz al 9° minuto di gioco, capitalizzando un errore in disimpegno di Augello. Il gol dello spagnolo rimane l’unico del match: nel primo tempo il Milan spreca alcune occasioni per il raddoppio, e si è trovato costretto a respingere nella ripresa gli assalti di una Sampdoria rientrata in campo più convinta, ma a cui è mancata la giocata decisiva negli ultimi 16 metri.

Una partita godibile che ha dimostrato come entrambe le squadre siano ancora un cantiere aperto, seppur per motivi opposti: i blucerchiati hanno mantenuto la stessa struttura di squadra della scorsa stagione, ma devono ancora assorbire le idee di gioco del neo allenatore D’Aversa; Pioli, al contrario, alla sua terza stagione alla guida del Milan può dare continuità al suo lavoro, ma deve ancora inserire i nuovi tasselli che la società gli ha messo a disposizione e compensare la perdita di Calhanoglu.

PRIMO TEMPO

Per il suo esordio ufficiale in campionato alla guida della Samp, Roberto D’Aversa decide di non stravolgere la struttura che aveva fatto bene lo scorso anno con Ranieri: 4-4-2, con Gabbiadini in appoggio all’evergreen Quagliarella, e Damsgaard e Candreva a offrire rifornimenti dalle corsie. In casa Milan, Pioli deve già affrontare qualche defezione: Ibrahimovic non ha smaltito il problema al ginocchio, esordisce Giroud dal primo minuto. In mediana sono assenti i due titolari, Kessié per un problema muscolare e Bennacer per non aver ripreso la forma fisica ottimale dopo il covid (subentrerà nel secondo tempo).

La due squadre optano dal primo minuto per un approccio abbastanza aggressivo, con un pressing orientato all’uomo fin dalla prima costruzione avversaria. In questo contesto, è il Milan che si procura le rime due occasioni, sfruttando l’arma a sorpresa del lancio a lunga gittata di Mike Maignan (che si dimostra a suo agio nel gioco lungo tanto in quello corto)

La Sampdoria si riversa quasi completamente nella metà campo milanista. Giroud accorcia verso la sua porta attirando le attenzioni dei centrali blucerchiati, lasciando Leao isolato con Bereszyński che è preso alle spalle.

 

Pochi minuti dopo la squadra di Pioli è già in vantaggio, sfruttando dopo un altro rinvio lungo dal portiere l’errore in disimpegno di Augello, che regala la palla a Calabria, bravo a sua volta a pescare Brahim Diaz solo sul dischetto del rigore.

Entrambi i pivot del Milan sono pressati, la linea dei trequartisti è dietro e non ha spazio di ricezione: Maignan è costretto al lancio lungo su Calabria, che però è coperto da Augello.

 

Calabria recupera palla da Augello, e trova subito i compagni pronti ad attaccare l’area: il movimento di Giroud scopre il rimorchio di Brahim Diaz alle sue spalle, il cui tiro non irresistibile non è respinto da Audero.

 

La Sampdoria cerca di reagire tentando combinazioni in verticale appoggiandosi subito sugli attaccanti. Al minuto 13 arriva per la prima volta in area di rigore, ma il tiro/cross di Candreva finisce a lato di poco.

Dopo un giro palla orizzontale, Colley trova lo spazio per imbucare su Quagliarella che con un movimento incontro alla palla attira su di sé Kjaer. Con un velo lancia Damsgaard alle sue spalle verso l’area milanista, ma sullo sviluppo dell’azione Candreva conclude a lato.

 

Nella parte centrale del primo tempo il Milan comincia a prendere le misure anche in fase di costruzione, limitando i rinvii lunghi di Maignan.

Krunic si abbassa sulla linea di difesa per creare superiorità numerica, Brahim Diaz scala al suo posto. Nessuno della difesa della Samp si stacca dalla linea per seguirlo e lo spagnolo può girarsi e portare via la palla.

 

Nella stessa azione si nota la seconda novità dei rossoneri: Saelemaekers stringe molto dentro il campo in fase di costruzione, costituendo con Diaz e Leao un triangolo corto sulla trequarti per combinare più velocemente. L’ampiezza non è data dagli esterni alti ma dal lavoro dei terzi Theo e Calabria.

 

Nella seconda parte del primo tempo i rossoneri consolidano il controllo territoriale in questo modo, creando due occasioni per il raddoppio: Krunic spreca sul lato una respinta da una punizione laterale, mentre pochi minuti dopo sempre Diaz, imbeccato da una sponda di Giroud (protagonista in verità di un esordio piuttosto opaca), si fa recuperare in area nel momento del tiro.

La Sampdoria pur aumentando la velocità della trasmissione della palla e arrivando spesso sul fondo (saranno 21 a cross tentati a fine partita), non riescono a impegnare Maignan.

SECONDO TEMPO

La seconda frazione riparte come era finita la prima, con il Milan che è parso più fluido nei movimenti di uscita palla, mentre la Samp cerca di non passare per il centrocampo e verticalizzare sulle punte per poi innescare gli esterni Damsgaard e Candreva.

Un altro esempio dei trequartisti di Pioli che escono con il fraseggio. I due centrocampisti della Sampdoria sono andati in difficoltà nel leggere i movimenti di Brahim Diaz.

 

Dopo l’ora di gioco la lucidità comincia a calare (complice la temperatura e una forma fisica non ancora ottimale per le due squadre), il ritmo è inframezzata da qualche errore tecnico a centrocampo e le avversarie si scambiano transizioni lunghe da una parte e dall’altra, con la Sampdoria che sembra averne di più in questa fase.

Pioli corre ai ripari facendo entrare Bennacer al posto di Brahim Diaz per irrobustire la mediana, mentre D’Aversa è costretto a un cambio forzato con Gabbiani che esce per una distorsione alla caviglia, sostituito da Verre.

È proprio il trequartista scuola Roma il più attivo tra i padroni di casa, facendo da collante tra la prima costruzione e il reparto avanzato. Prima trova una traccia verticale per Quagliarella, anticipato in area piccola da Maignan, e poi nel finale ha lui stesso un’occasione, ma il suo tiro è respinto in extremis da Bennacer. Nonostante gli sforzi di una Sampdoria volenterosa, il risultato non cambia più.

CONCLUSIONI

Il Milan si aggiudica i tre punti in una delle partite più intense ma meno spettacolari di questa prima giornata di Serie A (che ha registrato il record di gol all’apertura, con 36 segnature). Oltre a normali e fisiologici limiti di condizione fisica, le due squadre hanno mostrato già un’identità ben precisa, così come margini di miglioramento nell’impianto di gioco: D’Aversa, che presumibilmente continuerà sulla linea già tracciata da Ranieri nel 4-4-2, deve lavorare nel sistema di pressing e nelle scalate difensive. Pioli, dal canto suo, può contare sulla base a cui ha già lavorato l’anno scorso, ma deve perfezionare le sinergie e le combinazioni tra i suoi giocatori offensivi (reparto che ha sentito ancora la perdita di Hakan Calhanoglu in fase di rifinitura), e integrare il nuovo acquisto Giroud nei meccanismi di gioco.

0 comments on Sampdoria – Milan: l’analisi tattica

Post a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.