Il Manchester United vince per 2-1 contro un Aston Villa mai domo e raggiunge il Liverpool in vetta alla Premier League, dopo 17 giornate.

Questi gli 11 uomini scelti inizialmente da Solskajer e disposti in una sorta di 4-2-3-1: De Gea; Wan-Bissaka, Bailly, Maguire, Shaw; McTominay, Fred; Rashford, B.Fernandes, Pogba; Martial.

Fase offensiva

FRED si è abbassato molto spesso sulla linea dei centrali, lasciando agire McTOMINAY da play.

Pur non mantenendo un gran possesso palla (48%) risulterà a fine partita molto alta la statistica dei passaggi riusciti (83%).

In costruzione, è stato Pogba l’uomo più cercato dai compagni (68 i passaggi a lui indirizzati, 52 quelli ricevuti).

Fred il giocatore che ha completato più passaggi (42), Bruno Fernandes il calciatore che più di tutti ha mantenuto la palla tra i piedi (5,8% del totale). In ampiezza, hanno dominato la scena Wan-Bissaka a destra e Shaw a sinistra.

Molto più che 2 terzini, dando un’occhiata anche alle loro posizioni medie (soprattutto quella di Shaw):

Oltre a risultare i primi per xA prodotti dai Red Devils , queste sono state le loro performances: Wan-Bissaka ha fornito l’ assist dell’ 1-0, ha completato 3 dribbling su 4 e vinto 9 duelli su 13. Shaw ha arato la fascia sinistra (da qui sono arrivate il 46% delle azioni d’attacco del Manchester United) entrando in 5 azioni che hanno portato al tiro, fornendo 7 cross 4 key pass ai compagni.

In zona di rifinitura hanno dominato Pogba B.Fernandes.

Il francese ha agito sul centro-sinistra, tornando per 90 minuti ai livelli che più gli competono. Autore di 2 key pass, è stato il giocatore più pericoloso in zona-gol escludendo le palle inattive (4 tiri e un xG totale di 0,65), oltre a risultare il giocatore con più duelli individuali (19).

Il portoghese ha danzato a suo piacimento sull’intera trequarti. Oltre a firmare l’ 1-0 su calcio di rigore (15 su 16 calciati da quando è arrivato al Manchester United) ha partecipato a 7 azioni che hanno portato al tiro, risultando l’uomo con più passaggi progressivi (8) e quello con più key pass (5).

La finalizzazione dell’azione è stata affidata in buona parte a Martial e Rashford, che hanno garantito un continuo movimento davanti, svariando su tutto il fronte d’attacco.

Il francese (autore dell’ 1-0) ha scelto di attaccare quasi sempre la profondità.

L’ inglese (partendo molto spesso dall’ out destro) ha provato ripetutamente a creare superiorità numerica (saranno dribbling completati sui 7 tentati).

Fondamentale le transizioni offensive, ripetute e ben portate nell’arco del match. Eccone una:

 

Il Manchester United collezionerà 19 tiri (9 in porta e 3 big chances). Il 63% dei quali scagliati in area di rigore, registrando un xG di 2,46 (1,72 se si esclude il penalty).

Fase difensiva

Molto alta la prima pressione e portata uomo su uomo.

Un dato che ci aiuta a comprendere questo dato è il PPDA fatto registrare: 7,61.

Centrocampo folto, grazie anche ai continui ripiegamenti dei 2 attaccanti (Rashford soprattutto).

Dalla zona centrale del campo sono partite le maggiori azioni di pressing (49%): Fred l’ha fatta da padrone con ben 12 palle recuperate. La coppia centrale difensiva ha sfruttato a proprio favore la buona pressione portata dalla squadra, che ha provocato continui lanci lunghi degli ospiti (soprattutto nella prima frazione) sui quali Bailly e Maguire hanno avuto spesso la meglio.

Nonostante i molti falli commessi (22) e i tanti corner concessi (10), i Red Devils sono riusciti a limitare i danni grazie anche ad una grande giornata di De Gea.

L’estremo difensore spagnolo contribuirà alla causa con 4 parate decisive e un PSxG di 1,40.

Saranno 15 i tiri (5 in porta e 2 big chances) dell’Aston Villa, con un xG di 1,56 .

Conclusioni

Sembra veramente aver trovato l’equilibrio giusto Solskjaer.

De Gea sembra esser tornato quello di un tempo, protetto dalla solida coppia centrale formata da  Bailly e Maguire. Sugli esterni la spinta portata da Wan-Bissaka Shaw è risultata decisiva. Ottimo il metronomo Fred, aiutato da McTominay. Alla rifinitura oltre al solito faro Bruno Fernandes ha contribuito un redivivo Pogba.

Davanti sono sembrati in grande sintonia i mobilissimi Martial Rashford. La strada sembra quella giusta, considerando anche la batteria di sostituti che può permettersi il Manchester United. La sfida al Liverpool è appena partita, ma i presupposti per una Premier League sempre più spettacolare, ci sono tutti.

 

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