Olympique Marsiglia e Manchester City si danno appuntamento al Vélodrome per la seconda giornata del Gruppo C di Champions League. La prima giornata ha sorriso agli inglesi, i quali hanno vinto per 3-1 in rimonta contro il Porto; a differenza degli uomini di Villas-Boas che sono usciti sconfitti dal Pireo di Atene solo nei minuti di recupero contro l’Olympiacos. Tuttavia, la vittoria per 1-0, ottenuta sabato in casa del Lorient, ha permesso ai francesi di rimanere in scia al duo di testa PSG-Lilla. Discorso opposto per il City che ha pareggiato 1-1 in casa del West Ham e ora l’Everton dista 5 punti, anche se i Citizens hanno una partita in meno.

 

Sistemi di gioco

Villas-Boas lascia in panchina sia Payet che Benedetto e schiera dal primo minuto nel suo 5-2-1-2: Radonjic e Thauvin in attacco, con Cuisance tra la linee. Quest’ultimo giocatore acquisisce nella partita molta libertà di movimento in fase di possesso, mentre in fase di non possesso si allinea con i due mediani (Kamara e Rongier) per supportare l’azione difensiva.

In casa Citizens l’assenza di Aguero pesa, per questa Guardiola si affida ad un 4-3-3 che non prevede un centravanti fisso. Infatti, sia Foden che F. Torres che Sterling vanno ad occupare a turno la zona 14 dinanzi al centrale avversario Alvaro Gonzalez. Rodri gioca più arretrato di De Bruyne e Gundogan, offrendo protezione in caso di ripartenza avversaria.

 

Gestione della partita affidata al Manchester City

E’ proprio così, la squadra di Guardiola ha avuto la possibilità di gestire tranquillamente il possesso del pallone. Questo poiché l’ O. M. non pressava alto e a palla persa ripiegava schierandosi con un 5-3-2 molto stretto, con Cuisance che si abbassava sulla linea dei centrocampisti per fornire supporto difensivo. Detto ciò, la squadra di Guardiola impostava con 3 difensori, difatti, Walker rimaneva centrale mentre Zinchenko si allargava e avanzava la sua posizione lungo la fascia sinistra; di conseguenza la fascia opposta veniva occupata dalla mezzala destra o da una delle 3 punte (di solito Sterling), la quale rimaneva sempre molto larga per sfruttare al massimo l’ampiezza del campo.

Walker e Laporte fungono rispettivamente da braccetto destro e sinistro. Da notare come Cuisance si abbassi sulla linea dei centrocampisti in FDNP.

 

Nel video sottostante possiamo ammirare la rete dello 0 a 1, la quale mette in luce la costruzione a 3 accennata sopra.

 

Come si può notare, la seconda parte dell’azione è caratterizzata dal tema tecnico-tattico principale della partita, ossia che i giocatori del City ogni volta che effettuano un passaggio (che sia una verticalizzazione o uno scarico) cambiano immediatamente la propria posizione, smarcandosi per ricevere palla in una zona più libera. Ciò fa si che si possano creare dei triangoli che favoriscono trame di gioco rapide e molto efficaci.

Zinchenko si trova in zona centrale, pertanto Foden si allarga e Gundogan occupa il vertice più avanzato. Con Laporte in possesso di palla, possiamo parlare di un rombo d’impostazione nella trequarti avversaria. Da notare il posizionamento di Ferran Torres al limite dell’area (Zona 14).

 

Gli altri gol del City

Con il risultato ancora in bilico Villas-Boas sembra (finalmente) intenzionato ad inserire Payet e Benedetto, ma viene beffato sul tempo dai ragazzi di Guardiola che trovano la rete del 2 a 0 e chiudono i conti.

Con il Marsiglia che alza il proprio baricentro per recuperare subito il pallone, il City è bravo ad attirare la pressione avversaria. Come abbiamo potuto notare nel video:  il cambio di ritmo nel condurre il pallone da parte di Rodri ha favorito lo sviluppo dell’azione offensiva in una zona di campo occupata maggiormente da giocatori del City.

 

Il gol del 3-0 finale.

E’ interessante notare come nella terza marcatura gli attaccanti allungano la squadra. Essi attaccano la profondità per sfruttare un possibile attacco diretto da parte di Ederson, dotato di un rinvio molto lungo che gli è valso anche il Guiness World Record.

 

La pressione (quasi) perfetta del City

Se si vuol cercare l’ago nel pagliaio nella prestazione dei Citizens la si può trovare nella pressione alta. Il City pressava molto alto, arrivando persino ad attaccare Mandanda quando era in possesso di palla. Nonostante ciò, alcune volte, il Marsiglia è riuscito ad eludere la pressione avversaria, trovando Cuisance o Rongier tra le linee e potendo così rendersi pericoloso.

Cuisance è stato molto bravo a smarcarsi tra le linee di centrocampo e difesa avversaria, permettendo ai suoi di respirare e provare a rendersi pericolosi.

 

Nel video sottostante possiamo notare l’unica occasione in cui il Marsiglia si è reso particolarmente pericoloso nel primo tempo.

Da notare come l’O.M. sia stato capace di far uscire Ruben Dias molto alto, permettendo agli uomini di Villas-Boas di attaccare la porta avversaria.

 

Il risultato finale sorride al Manchester City, il quale ottiene la vetta solitaria del girone visto che il Porto è uscito vittorioso dal confronto con l’Olympiacos. Il Marsiglia resta a 0 punti ed è fanalino di coda del gruppo C. La scelta di Villas-Boas di lasciare sia Benedetto che Payet in panchina per 75 minuti non ha funzionato per fermare la corazzata di Pep Guardiola. Francesi che saranno di scena venerdì contro il Lens prima di volare in Portogallo per affrontare il Porto nella terza giornata dei gironi di Champions League. Manchester City, invece, che se la vedrà sabato ad ora di pranzo contro lo Sheffield United (fermo ad un punto in classifica).

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