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Napoli-Atalanta – La preview tattica

On Ottobre 16, 2020
By Benedetto Greco | 0 Comments

Per cinque volte Gian Piero Gasperini e Rino Gattuso si sono sfidati nella loro carriera, solo per una volta l’ex centrocampista del Milan ha avuto la meglio, quando era allenatore del Diavolo, i destini dei rossoneri erano riposti nei piedi di Piatek, Paquetà e Suso. Insomma, un’epoca fa, adesso è tempo di Napoli-Atalanta.

Napoli-Atalanta, come gioca il Napoli

Gattuso con impressionante velocità aveva trasformato il Napoli del suo maestro Ancelotti in una squadra più quadrata, più fisica, forse più prevedibile, ma comunque meno arzigogolata, che ha portato finalmente a un risultato: ha vinto la Coppa Italia.

Gattuso si è presentato all’inizio di questa stagione con due vittorie su due partite giocate. Poi il gran casino che ha portato al rinvio di Juventus-Napoli prima della pausa per le nazionali.

Anche l’ultima gara del Napoli che abbiamo a disposizione – la vittoria per 6-0 contro il Genoa – potrebbe aver subito delle conseguenze negative dalla situazione contagi. Da lì in poi pian piano sono stati trovati tantissimi calciatori positivi nella squadra genovese. La malattia aveva forse influito sulla prestazione horror di alcuni giocatori di Maran?

Parlando di tattica, Gattuso sta provando a integrare più giocatori offensivi nel suo 4-3-3, trasformandolo in un 4-4-2 a trazione anteriore.

Dalle positional map di Sofascore delle gare del Napoli, notiamo quasi un 4-2-4 nella partita di Parma, e un 4-4-2 contro il Genoa.

Gattuso sta preparando probabilmente la squadra all’inserimento in pianta stabile di Osimhen. Il nuovo numero 9 dei partenopei è un giocatore che può dare più profondità alla squadra, una soluzione in più in un attacco che sta diventando sempre meno cerebrale e sempre più verticale.

Verosimilmente contro l’Atalanta non sarà in campo Insigne, e per ora si parla ancora di un 4-3-3, con Mertens spostato sul lato sinistro del campo e Lozano a destra.

Anche il messicano, deludente nella scorsa stagione, sembra essere valorizzato dal sistema di Gattuso e potrebbe essere un fattore per il Napoli anche in questa gara.

Napoli-Atalanta, l’infinita Atalanta

Dovremmo stupirci ancora dello stato di forma dell’Atalanta? Sono almeno due stagioni che facciamo i conti con una squadra che è semplicemente straordinaria. La produttività offensiva della Dea è ai livelli delle migliori squadre d’Europa, e anche se concede qualcosa in più a livello difensivo, fa quasi sempre un gol in più degli avversari. Questo le ha consentito di andare per la seconda volta consecutiva in Champions League.

Gasp non ha mai cambiato la sua formula magica. Il mercato gli ha dato qualche cambio in più dalla panchina, non è andato via nessuno dei titolari, Ilicic sembra finalmente vicino al ritorno, così si è parlato persino della squadra di Bergamo come di una contendente per lo Scudetto.

Ovviamente il giocatore più importante della Dea è Papu Gomez, attuale capocannoniere e miglior assist-man della Serie A. I numeri però non rendono idea appieno della centralità dell’argentino. Un caso quasi straordinario di playmaker a tutto campo.

Napoli-Atalanta, la possibile chiave

Una delle armi offensive migliori dell’Atalanta è l’utilizzo dei quinti di centrocampo come dei vari e propri esterni offensivi. Dei numeri di Gosens ho già parlato, si parla sempre poco del modo che ha Hateboer di accompagnare sempre l’azione, colpendo la zona alle spalle del terzino avversario (o del quinto avversario).

In due gol segnati dall’Atalanta alla Lazio c’è il marchio a fuoco dei due quinti di centrocampo

Sarà importante quindi capire come Gattuso deciderà di difendere su queste situazioni. Se persino la Lazio (che difende a 5) è rimasta incastrata fra l’intensità e la velocità dell’Atalanta, sarà fondamentale per l’allenatore dei partenopei difendere in quelle zone.

Probabile che non vedremo un Napoli particolarmente garibaldino, anche se le ultime di formazione danno Lozano, Osimhen, Mertens  e Politano in campo, Gattuso potrebbe scegliere un centrocampista in più, per provare a chiudersi dietro in fase difensiva con un 4-5-1 quadrato e attento ad abbassarsi, per proteggere bene la porta.

 

 

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