Se l’exploit della passata edizione di Champions League poteva essere considerato una vera e propria sorpresa, stavolta i ragazzi terribili del Lipsia sono da annoverare come una piacevolissima conferma.

Dopo una sessione di calciomercato che li ha visti rimanere orfani della loro stella più lucente (Timo Werner, passato al Chelsea), la loro crescita è continuata come se nulla fosse accaduto.

Alla Red Bull Arena, per l’ultima giornata della fase a gironi, arriva il Manchester United di Solskjaer, in quello che a tutti gli effetti può essere considerato un vero e proprio spareggio, dove i ragazzi di casa non possono fare calcoli e dovranno per forza cercare la vittoria per accedere al turno successivo.

Out lo squalificato Upamecano, Nagelsmann opta per Gulacsi tra i pali, difesa a 3 (Mukiele, Konatè e Orban), Kampl da play, Haidara e Angelino a dare ampiezza, Sabitzer e Nkunku ad agire negli half-spaces, Forsberg ed Olmo davanti.

Nella prima mezzora, il Lipsia è a dir poco devastante: continua ricerca del fraseggio tra i 5 uomini che occupano la zona centrale del campo…

…al fine di trovare in zona gol i due esterni, alle spalle dei terzini avversari. Il doppio vantaggio è una brillante fotografia del disegno tattico preparato.

Al 2′ ci pensa Angelino, imbeccato da Sabitzer, a portare in vantaggio i suoi

 

Al 13′ è la volta di Haidara, dalla parte opposta, imbeccato proprio da Angelino

C’è ancora tempo per un gol annullato dal VAR ad Orban al 30′, prima che si concluda un primo tempo a senso unico.

I primi 10 minuti della ripresa sembrano far presagire ad un timido risveglio del Manchester Utd. A questo punto, Nagelsmann decide di sostituire la spremutissima coppia d’attacco Forsberg-Olmo con i più freschi Kluivert e Poulsen.

Nemmeno il tempo di annotare la traversa colpita da Bruno Fernandes, che proprio Kluivert entrato benissimo in partita, al 68′ firma il 3-0. 

Ancora una volta, l’assist proveniente dalla fascia sinistra è di Angelino, indiscutibilmente Man of the match

Gli ultimi 20 minuti, a causa delle esaurite energie dei tedeschi e per una fisiologica reazione dello United, si giocano quasi esclusivamente nella metà campo del Lipsia.

Guidati dal subentrato Pogba (qualcuno dovrebbe spiegarci perchè buttato nella mischia soltanto nell’ultima mezzora), gli ospiti accorciano prima le distanze su calcio di rigore (generoso) con Bruno Fernandes al 78′, pervenendo al 3-2 appena 2 minuti dopo con un autogol di un disastroso Konatè, autore anche del fallo costato il dubbio penalty.

Al netto di un ultimo brivido finale (ancora un quasi autogol su cross di Pogba), il Lipsia porta a casa 3 punti meritatissimi, ma soprattutto la qualificazione alla fase ad eliminazione diretta.

Costruzione dal basso, ricerca del palleggio, movimento continuo e grande armonia di squadra, sono soltanto alcune delle caratteristiche mostrate dallo splendido giocattolo confezionato da Nagelsmann, un allenatore del quale continueremo, senza ombra di dubbio, a sentir parlare.

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