Analisi tattiche, Liga

Real Madrid-Celta Vigo, l’analisi tattica

On Gennaio 3, 2021
By Marco Roberti | 0 Comments

Da quando Eduardo Coudet è arrivato alla guida del Celta Vigo, a fine novembre, al Balaidos si è cominciato a sognare. Sette partite in campionato nelle quali sono state raccolte 5 vittorie, 1 pareggio e 1 sola sconfitta (nella prima gara del nuovo tecnico, contro il Siviglia). Oltre alla scossa emotiva, è stato evidente il cambio di passo nel gioco proposto dal nuovo allenatore, capace di far rendere al meglio i tanti elementi qualitativi nella rosa.

Per questo motivo la sfida che attendeva il Real Madrid nella prima giornata del nuovo anno solare era carica di insidie, specialmente dopo il pareggio a cui erano stati costretti i blancos contro l’Elche. Ma, un’altra volta, proprio nei match più ostici, tutta la qualità e l’esperienza delle merengues è venuta fuori consentendo loro di portare a casa altri 3 punti di vitale importanza.

Come Zidane ha neutralizzato le armi del Celta Vigo

Coudet ha riproposto la sua formazione titolare, quella che gli ha dato più garanzie dal suo insediamento con Tapia a protezione davanti alla difesa, Denis Suarez cucitore di gioco e Brais Mendes, Iago Aspas e Nolito in rifinitura dietro a Santi Mina. Nel Real Mendy si riappropria della fascia sinistra, mentre  Zidane dà nuovamente fiducia alla coppia Vasquez-Asensio ai lati di Benzema.

E se quest’ultima scelta avrebbe potuto far storcere il naso, data la prestazione poco soddisfacente dei due esterni offensivi nell’ultima gara, i due ci hanno messo 5 minuti a far ricredere tutti: sul primo contropiede blancos Asensio scappa sulla fascia e mette in mezzo un cross delizioso per Vasquez che appoggia in rete di testa.

Il vantaggio ottenuto permette quindi ai padroni di casa di portare i ritmi su cadenze più favorevoli, neutralizzando il gioco avversario e provando a colpire in transizione. Il Celta Vigo organizza il gioco partendo da dietro e Zidane, come principale obiettivo, si è proposto di sporcare questa prima costruzione.

Per farlo ha pensato a un sistema molto reattivo con Modric e Toni Kroos più vicini a Benzema per marcare i difensori centrali e i mediani ospiti con Asensio e Vasquez attenti a coprire le linee di passaggio interne

Kroos e Benzema sono in pressione sui due centrali del Celta, mentre Modric ha buon gioco nel coprire Denis Suarez e Tapia non ben scaglionati

Qui Benzema e Modric sono in linea, mentre Kroos parte qualche metro più indietro, ma il principio è lo stesso: coprire il quadrato di costruzione del Celta. Mentre invece Vasquez e Asensio sono in linea con Casemiro

Anche in fasi di difesa più bassa Asensio e soprattutto Vasquez ripiegano profondamente in linea con Casemiro

Questa disposizione ha avuto un doppio effetto. Ha limitato in primis le trame di gioco del Celta Vigo con gli uomini di Coudet impossibilitati a trovare passaggi puliti tra le linee. E poi ha consentito a Modric e Kroos di liberarsi da compiti di copertura più gravosi esaltando piuttosto le loro doti nella lettura delle situazioni di gioco. Secondo i dati Whoscored, infatti, insieme hanno intercettato ben 5 palloni, uno dei quali (recuperato da Modric) ha fruttato il gol del raddoppio da parte di Asensio.

Il ruolo di Asensio

Il talento maiorchino ultimamente era stato molto criticato per le sue prestazioni, ma anche difeso da Zidane, prima della gara contro il Granada (nella quale fece un assist). Contro il Celta Vigo ha sfoderato una prestazione completa che ha ricordato il Marcos Asensio in rampa di lancio che stavamo ammirando prima del bruttissimo infortunio al crociato.

Oltre al già citato lavoro di sacrificio (insieme con Vasquez), si è integrato benissimo con i movimenti di Benzema che spesso, come di consueto, si è allargato per ricevere palla

Con Benzema largo sulla sinistra, è Asensio che corre per occupare l’area di rigore

Ma si è trovato benissimo anche in coppia con Mendy formando una catena di sinistra assolutamente temibile

Mendy riceve palla largo sulla sinistra, Asensio in un primo momento arriva a dargli un appoggio orizzontale

Il maiorchino però legge perfettamente l’indecisione della difesa del Celta con due uomini che rimangono in linea e sceglie di attaccare la profondità

La connessione con Mendy è oliatissima e Asensio può arrivare a crossare con grande libertà

Averlo ritrovato, per Zidane è una grande notizia: il maiorchino ha caratteristiche differenti rispetto agli altri esterni. Non ha il dribbling o la velocità di Vinicius, né la fantasia di Hazard, ma ha un piede sopraffino e una capacità di leggere il gioco nelle due fasi che può fare la differenza anche in un contesto di alto livello come quello del Real Madrid.

Il discorso potrebbe estendersi anche a Vasquez, da sempre fedelissimo dell’allenatore francese, che ha giocato un’ottima partita. I due si sono scambiati i favori e hanno portato un gol e un assist a testa. Questa alla fine la miglior notizia per i blancos che aprono l’anno con una vittoria molto pesante per rimanere agganciati all’Atletico e sperare in qualche passo falso dei colchoneros.

Per il Celta, invece, uno stop che non arriva inaspettato (perdere contro il Real ci sta), ma sicuramente Coudet in primis si aspettava qualcosa in più dai suoi che non sono riusciti a trovare soluzioni alternative alla buona difesa dei blancos. Tecnicamente povere sono state le partite di Nolito e Brais Mendes, mentre l’uscita di Iago Aspas, vero mattatore della squadra, ha tolto vigore a inizio ripresa. La sensazione è di una squadra che potrà rimanere in corsa per l’Europa fino alla fine, ma deve trovare altre bocche da fuoco oltre al proprio capitano.

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