Non sarà una pausa molto lunga, come quella degli ultimi anni, ma la Serie A si è fermata dalla vigilia di Natale per poi tornare il 3 gennaio in campo. Un piccolo momento in cui possiamo soffermarci a studiare le statistiche delle varie squadre e del campionato, per poter fare le prime valutazioni dopo 14 giornate giocate.

I numeri offensivi del Milan

Se il Milan si è confermato a sorpresa ancora capolista della Serie A è sicuramente per il proprio potenziale offensivo, che non è calato neanche quando Zlatan Ibrahimovic è stato assente. Veramente impressionante la precisione con cui i numeri dei rossoneri seguano le aspettative secondo il modello di Expected Goals di FbRef: 30,9 xG prodotti, 31 gol fatti, 16,4 xG concessi, 16 reti subite.

Il Milan rientra a pieno titolo nel novero di squadre che hanno una media di gol per partita superiore a 2, insieme a Inter, Atalanta, Roma e Napoli, 3 di queste 4 squadre occupa i primi posti nella classifica della Serie A.

Il Milan produce 2,21 xG ogni 90 minuti, ha quasi raddoppiato la media della scorsa stagione, quando chiuse con un 1,54 xG p90, al settimo posto in questa speciale classifica.

Sono cresciuti notevolmente i numeri di Calhanoglu, che ha realizzato 6 assist vincenti, con un valore di xA pari a 5,3, ed è primo in Serie A per passaggi fondamentali (53)

Era facile affibbiare questo importante miglioramento offensivo alla presenza di Ibrahimovic in squadra prima (lo svedese ha la media paurosa di 1,70 gol a partita, togliendo i rigori 1,36, ed è secondo solo a Lukaku e Dzeko per non-penalty xG p90), ma nelle partite in cui non ha giocato il Milan ha comunque convinto, mettendo in campo un gioco fluido, verticale, spettacolare, che ha lasciato le sue radici anche negli elementi più giovani della rosa.

L’anomalia Udinese

La più grossa sorpresa, guardando i numeri difensivi, è l’Udinese di Gotti. La squadra friulana (che deve comunque recuperare una partita, quella contro l’Atalanta) ha subito 10,4 xG, ed è la prima in questa speciale classifica. Dietro di lei ci sono Napoli (11,4) e Juventus (11,5). La squadra di Gotti ha subito realmente 17 gol, quindi pur avendo concesso poche occasioni nitide agli avversari ha subito più gol di quanto ci si attendeva.

Quella dell’Udinese è un’anomalia nel campionato di Serie A che si osservava già da qualche giornata, la squadra di Gotti stava scivolando in zone pericolose della classifica, si è rialzata mantenendo questi numeri difensivi impressionanti e cambiando qualcosa in attacco. Così nelle ultime 6 partite i bianconeri hanno subito solo 6 reti, e hanno pareggiato 2 partite e vinto per 3 volte (la sconfitta è arrivata nell’ultima contro il Benevento), sistemando di gran lunga la loro classifica.

De Paul con un’Udinese più concreta sta dando più senso ai suoi numeri mostruosi. Ma è ancora in under performing, avendo realizzato solo un’assist vincente con un dato sugli xA molto alto (4,5).

È un po’ crudele dirlo, ma da quando Lasagna non è più titolare, e Gotti ha scelto Pussetto e Deulofeu, relegando in panchina il nazionale azzurro, il potenziale offensivo della squadra è migliorato di molto. Lasagna aveva accumulato 3,5 npXG, realizzando poi solo una rete in 10 partite giocate.

Mkhitaryan è un gigante, Dzeko deve migliorare

L’armeno della Roma è finora uno dei migliori giocatori del campionato. Sta influenzando tantissimo la manovra di Fonseca, ed è diventato seriamente indispensabile per i capitolini. Vi sembrerà assurdo, ma guardando solamente la classifica che somma i Gol (esclusi i rigori) con gli assist, calcolata per 90 minuti, Mkhitaryan è addirittura sesto.

Prima di Mkhitaryan in classifica diversi giocatori che hanno saltato le partite per infortunio o turn over. La sua media si è abbassata, anche perché non ha saltato neanche un impegno della Roma in campionato.

Mkhitaryan è comunque il capo assist del campionato con 6 passaggi decisivi, ottenuti nonostante il numero di xA sia più basso (5,3)… comunque il dato più alto del campionato di Serie A.

Guardando questi dati si nota un’assenza rumorosa, quella di Edin Dzeko, che è sempre presente fra i primi giocatori per numeri offensivi del campionato dalla stagione 2016-17. Il bosniaco, che nella scorsa stagione è stato il migliore per Non Penalty Expected Goals totali, era terzo nella classifica di npXG p90.

Se andiamo però a confrontare quel dato (0,57) con quello odierno (0,75), ci si stupisce a notare che Dzeko ha in realtà avuto un media ancora più alta di occasioni rispetto alla stagione 2019-20. La Roma sta giocando meglio offensivamente, ma Dzeko non ne sta approfittando al massimo, tornando a tirare in porta con più continuità ne gioverà non solo lui, ma l’intera squadra, che si è appoggiata molto alle prestazioni di Mkhitaryan appunto e di Spinazzola.

La Roma è comunque in testa alla classifica della Serie A per Expected goals creati (31,2), ma anche per non penalty-xG (28,3), nonostante non sia la squadra del campionato che tira di più (il Napoli è primo con 225 tiri), sia solo settima nella percentuale di precisione dei tiri in porta, e quarta per “Gol per tiri in porta” (0,38).

Questi dati danno una dimensione ancora più interessante al possibile futuro dei giallorossi. La squadra che produce più xG ma che deve ancora migliorare nella conclusione e deve ritrovare il proprio attaccante “principe”.

Il punto sugli xGA e i gol subiti

Tornando alle statistiche difensive, quelle del Torino di Giampaolo sono semplicemente disastrose. I granata sono la peggior difesa del campionato (32 gol subiti) ma anche la squadra con lo scarto più netto fra xG concessi e gol realmente subiti. Secondo la metrica degli xG il Toro avrebbe dovuto subire 22,9 reti, c’è quindi una differenza abissale di 9 reti.

Il Toro subisce occasioni mediamente meno pericolose nel complesso, rispetto a Crotone, Spezia e Cagliari, ma non riesce a blindare mai la porta. L’anomalia al contrario è l’Hellas Verona, che avrebbe dovuto subire 20,7 reti, ma in realtà ne ha subite 14. Merito anche di un ottimo Silvestri.

Il Sassuolo, che ha i migliori numeri del campionato per possesso palla medio e per passaggi tentati, invece, sta over-performando più o meno come l’Hellas Verona, l’impressione è che De Zerbi potrà far fare il salto successivo alla sua squadra e provare a portarla in Europa quando abbasserà il numero delle occasioni concesse.

serie a

Nella colonna di destra lo scarto fra Expected Goal concessi e reti subite poi realmente.

 

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