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La preview di Real Madrid-Inter con i ragazzi di Inter Alia

On Novembre 1, 2020
By Benedetto Greco | 0 Comments

Il calendario ci ha messo di fronte a un destino beffardo. Martedì 3 novembre dovremo scegliere fra Real Madrid-Inter e AtalantaLiverpool… visto che si giocheranno entrambe alle 21,00.

Per la preview della sfida di Valdebebas ho deciso di coinvolgere gli amici di Inter Alia. Sono 3 ragazzi tifosi dell’Inter che si occupano di analizzare e discutere della squadra neroazzurra soprattutto dal punto di vista tecnico e tattico. È un profilo twitter da seguire soprattutto per chi tifa Inter, ma anche per chi è interessato agli sviluppi della squadra di Conte. I ragazzi (Angelo, Matteo e Michele) hanno anche un sito internet collegato.

inter alia

Benedetto: Ciao ragazzi! Quali sono le novità che avete riscontrato nelle partite dell’Inter dopo il derby?

InterAlia: Ciao Benedetto e grazie mille per l’invito… nelle ultime gare abbiamo notato qualche sintomo di discontinuità con il derby. Abbiamo visto un po’ tutti la posizione di D’Ambrosio che è cambiata. Contro lo Shakhtar si alzava sulla linea degli attaccanti a volte, o comunque andava ad occupare l’half space destro, con Hakimi che dava ampiezza. Non sappiamo se è un sistema creato ad hoc per l’avversario, visto che lo Shakhtar a un certo punto si è difeso con una linea di 6 difensori, o se lo rivedremo anche nelle prossime partite.
Di certo è un modo per accentuare ancora di più l’enfasi del gioco su quel lato del campo, per far toccare più palloni ad Hakimi, che si appoggia ai movimenti di Lukaku, per attaccare la profondità dall’esterno, o per tagliare internamente.

B: Contro il Genoa, invece?

IA: La squadra ha avuto maggior compattezza, e in generale sembra che con Brozovic e Vidal, abbia trovato una soluzione all’eccessiva allegria difensiva vista nelle prime uscite stagionali. Eriksen era in campo in quell’occasione e abbiamo avuto la sensazione che i suoi movimenti non fossero ideali per la circolazione della palla.

B: Ho la sensazione che Conte abbia sbagliato qualche cambio nelle ultime gare… voi?

IA: In effetti mister Conte a volte ha delle chiavi di lettura spiazzanti. Ad esempio contro lo Shakhtar l’ingresso di Perisic non ha avuto molto senso, è anche vero però che la rosa si sta restringendo di partita in partita. Con Sanchez, Sensi, Skriniar fuori la rosa lunga non è poi così lunga…

B: Un’altra considerazione che vorrei fare, prima di buttarci sul pre-Real Madrid è su Lautaro. L’anno scorso l’intesa con Lukaku era magnifica e le migliori partite dell’Inter sono state quelle in cui hanno combinato meglio. Nelle ultime partite l’Inter è diventata forse troppo Lukakucentrica, il belga scambia poco il pallone con l’argentino, le azioni si sviluppano quasi esclusivamente sul lato destro… voi cosa ne pensate?

IA: È una cosa che si nota subito, e che un po’ preoccupa. Bisognerebbe cercare di giocare sull’altro lato del campo anche perché una cosa è coinvolgere D’ambrosio nella manovra offensiva, un’altra invece è farlo con Bastoni.
Potremmo pensare al fatto che le combinazioni fra Lukaku e Lautaro siano minori anche perché, essendo queste azioni codificate, gli avversari hanno provato (in alcuni casi anche trovato) delle contromisure, quindi per questo Conte ha cercato nuovi pattern offensivi.

Mentre la nostra chiacchierata si sviluppava, però, è arrivata una notizia che ha gelato il sangue ai ragazzi, e che ha scombinato tutti i nostri piani: Lukaku ha accusato un risentimento muscolare all’adduttore sinistro, salterà il Parma e probabilmente il Real. Mi piace raccontarvi questo retroscena, perché da qui in poi abbiamo giocato un po’ con le soluzioni di Conte in tempo reale…

B: Beh, direi che senza Lukaku cambia qualcosa…

IA: Cambia tantissimo ma la cosa strana è che abbiamo anche pochi esempi di un’Inter senza il belga. L’anno scorso ha saltato pochissime partite, una di queste era il brillante Barcellona-Inter, ma in quel caso c’erano in campo Sanchez e Sensi, l’Inter giocò bene di transizione e soprattutto nel primo tempo fu una bellissima partita. Questa volta però né il cileno, né l’ex Sassuolo ci saranno. Ci ritroviamo di fronte a uno scenario nuovo.

In ogni modo non avere un piano A per l’Inter, può essere un problema anche per il Real Madrid. Zidane dovrà preparare la gara non più sapendo che ci sarà Lukaku contro, e in realtà esattamente come noi non sapendo chi giocherà.

B: A tal proposito, proviamo a fare qualche ipotesi?

IA: La soluzione che pensiamo sarebbe più razionale è quella di mettere Eriksen dietro Lautaro Martinez. Non vediamo bene la possibilità di schierare Pinamonti, che è arrivato a fine mercato come quarta punta, non ha esperienza internazionale e rischia di essere divorato da Ramos.

Sarebbe bello vedere l’Inter con un 3-4-3, con Hakimi schierato nella posizione di ala destraPerisic ala sinistra, D’Ambrosio sulla sinistra come quinto e Darmian dall’altro lato. Una squadra che sarebbe forse un po’ spregiudicata, ma che andrebbe a pressare in alto il Real Madrid che verosimilmente imposterà a 3.

B: Pensando a questa gara io ho un’idea diversa. Credo che l’Inter potrebbe approcciarla meglio come underdog. Non è la squadra che deve vincere per forza, mentalmente può giocare un po’ all’italiana e puntare sulle transizioni.

IA: Senza Lukaku le transizioni dell’Inter non sono così devastanti.
C’è anche un precedente che potrebbe darti ragione, sempre dalla scorsa stagione. L’Inter che a San Siro giocò contro il Dortmund, e vinse per 2-0 con un atteggiamento più accorto, rinunciando a pressare alta, e puntando sulle transizioni offensive. Certo, anche in quel caso c’era Lukaku…

B: Insomma, è imbattibile la squadra di Zidane?

IA: No, non lo è. È sempre una squadra che ha in rosa alcuni dei giocatori migliori al Mondo, un’ossatura che ha vinto 3 Champions di fila, ha Palloni d’Oro e star galattiche, ma in questa stagione ha avuto diversi problemi. L’Inter dovrebbe provare ad attaccare lo spazio alle spalle dei terzini (che attaccano sempre altissimi). Inoltre c’è un aspetto psicologico che non stiamo considerando.

Seppur vuoto, il Bernabeu è sempre il Bernabeu… ma il campo d’allenamento di Valdebebas invece non incute timore, anzi. Vedremo se è solo una suggestione o sarà importante anche questo.

B: Grazie ragazzi per la splendida chiacchierata, buona fortuna per martedì!

IA: Grazie a te, ci risentiamo presto per parlare di altri argomenti sull’Inter!

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