Analisi tattiche, Serie A

Il nuovo Torino di Juric: Analisi tattica

On Ottobre 17, 2021
By Redazione CalcioTactics | 1 Comments

Il nuovo Torino di Ivan Juric dopo 7 giornate di campionato si trova all’11esimo posto in classifica. Frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte. Inizio positivo per i granata visto, anche, il calendario impegnativo. Già affrontate, infatti,  3 big come Atalanta, Lazio e Juventus oltre a 2 squadre di fascia medio/alta come Fiorentina e Sassuolo(le altre 2 sfide contro le neopromosse Salernitana e Venezia).

SICS con la “Matrice di Viscidi” che, ricordiamo, rapporta il possesso palla all’Indice di Pericolosità nella valutazione della prestazione di una squadra, mostra come il Torino fino ad oggi ha fatto molto bene. E’ nel quadrante che considera la prestazione come “ottima”. Quindi Indice di Pericolosità positivo (IPO>IRD) e possesso palla >50%.

 

 

IMPRONTA TATTICA GIA’ BEN CHIARA

Primo aspetto da rimarcare è la continuità tattica dopo i 2 anni eccellenti in quel di Verona. La disposizione in campo è quella: 1-3-4-2-1 con pressione uomo su uomo a tutto campo, caratteristica imprescindibile per una squadra allenata dall’allenatore croato.

 

  • Fase di non possesso

L’intensità nella pressione in fase di non possesso è resa chiara dalle statistiche: in queste prime 8 giornate il Toro è per percentuale di volte in cui la squadra ha ottenuto il possesso entro 5 secondi dall’inizio del pressing.  Classifica comandata, neanche a dirlo, dal maestro di Juric, Gasperini.

Enigmatica la partita vinta in trasferta con il Sassuolo 1 a 0. Fino a quella giornata(la quarta di campionato) nessuna squadra aveva totalizzato più di 4 tiri in porta dopo aver recuperato palla oltre la metà campo. I granata, in quella sfida, hanno tirato 5 volte verso la porta dopo aver recuperato ben 13 palloni nella metà campo avversaria.

Stats Perform ci mostra il grafico di quanto appena scritto.

 

Nell’ultima sfida, il derby di Torino, la pressione uomo su uomo ha portato, in diverse circostanze, al recupero palla. In questo video Chiellini è costretto a lanciare lungo: Bremer, a uomo, su Kean recupera il pallone così che il Toro può far partire l’azione.

 

Ancora, sempre contro la Juve, altro aspetto importante da notare: le posizioni di R.Rodriguez, Bremer e Aina. Il giocatore svizzero, evidenziato in rosso, oltre la metà campo, a uomo su Mckennie. Bremer ancora a uomo su Kean sulla linea di metà campo. Ma il movimento, forse, più interessante è quello di Aina. Anche lui si alza su Bernardeschi(secondo 54) e non lo molla, neanche quando Locatelli, a palla scoperta, ha la possibilità di lanciare lungo.

 

 

 

Statistica che riassume  molto bene i video visti è quella che ci fornisce Kickest sul numero di palloni recuperati dai giocatori in queste prime 7 giornate: Bremer è il  4° giocatore che ha recuperato più palloni di tutta la Serie A. 11esima e 12esima posizione per Rodriguez e Singo

Questo atteggiamento tattico chiaramente obbliga il Torino ad essere perfetto in marcatura e nei duelli 1 vs 1. Giocando così il campo scoperto è sempre molto ampio e può portare pericolosità alla difesa torinese. Il rigore che ha portato il gol del Venezia è l’emblema: sempre tutti uomo su uomo, questo fa si che i difensori non siano in linea e, soprattutto, si apre uno spazio molto ampio in mezzo alla difesa. Secondo aspetto da riscontrare è l’errore di Djidji: parte una frazione di secondo tardi rispetto al suo avversario(Okereke), nonostante fosse in vantaggio, e, quindi, viene anticipato dall’attaccante stesso.

 

Anche contro la Juve si ripresentano i duelli. Nella prossima circostanza c’è un 2 vs 2 che crea pericolo alla difesa di Juric.

 

  • Fase di possesso

Primo aspetto da rimarcare è in fase di COSTRUZIONE. Caratteristica assolutamente principale nel gioco di Juric è come gioca la palla il portiere. In questo caso Milinkovic-Savic. La statistica che ci fornisce Fbref di queste prime 7 giornate spiega tutto: i lanci tentati(si intente palloni oltre i 35 metri) dall’estremo difensore sono ben 181. E’ il portiere che ha effettuato più lanci di tutta la Serie A. Non stupisce, quindi, se guardando le 38 giornate del campionato scorso il primo di questa classifica è stato Silvestri del Verona di Juric.  Direttamente da calcio di rinvio la percentuale di lanci oltre i 35 metri è del 94,3%. Neanche dirlo è la percentuale più alta di tutta la Serie A.

La decisione di lanciare lungo non è casuale, anzi. E’, chiaramente, un aspetto studiato dal tecnico croato. Infatti è interessante quello che succede quando avviene il lancio lungo: immediatamente il Toro porta la pressione, andando a battagliare sulla palla alta e, sull’eventuale, seconda palla. Fondamentale è la pressione sul lancio perchè porta il Torino a recuperare e giocare palla a terra.

Di seguito alcuni video che mostrano quanto detto. Sanabria battaglia con Chiellini e Pobega arriva sulla seconda palla.

 

Rinvio lungo da palla ferma di Milinkovic. L’azione procede e sulla palla spazzata da De Ligt è Pobega ad arrivare, nuovamente, prima sul pallone. Questo permette al Toro di tirare ancora verso la porta.

 

 

Altro aspetto primario nel gioco di Juric sono i 2 braccetti della difesa a 3. Come con il Verona sono assolutamente mobili anche in fase di possesso. Una volta scaricata la palla non si fermano ma continuano la corsa. Con la Juve sia Rodriguez che Zima l’hanno fatto molte volte.

 

Ultimo aspetto rilevante del gioco di Juric sono i 2 esterni di “centrocampo”.  Sempre fondamentali nelle squadre di Juric. Piano, piano lo dovranno diventare anche gli esterni del Toro. Già qualcosa si è visto. Nella partita persa con la Juve sia Singo(esterno destro dei 4 centrocampisti) sia Aina(esterno sinistro dei 4 centrocampisti) hanno provato a creare pericolosità buttandosi dentro l’area avversaria.

 

CONCLUSIONE

Sono passate solamente 7 giornate dall’inizio del campionato ma già il lavoro di Juric è evidente. Fa impressione come una squadra così in difficoltà negli ultimi anni abbia trovato in qualche mese una identità ben precisa. Con un lavoro continuo e mirato il Torino può pensare di fare un buon campionato, aspirando alla parte sinistra della classifica. Sicuramente di lavoro ancora da fare c’è, però dopo 3 mesi il fatto che il Torino abbia chiaro come dove stare in campo è un fattore importantissimo.  Gli errori individuali che ci sono stati fanno parte del percorso e, in un certo senso, ci potranno essere sempre. Quello che invece è da evidenziare è se le idee ci sono o no.  Come abbiamo visto e detto le idee ci sono e sono molto chiare.

 

 

 

1 comments on Il nuovo Torino di Juric: Analisi tattica
Gianluca
Articolo molto bello, continuate cosi!

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