Analisi tattiche

Everton-Manchester United: come hanno vinto i Red Devils?

On Novembre 8, 2020
By Michele Savoia | 1 Comments

Everton e Manchester United arrivano all’ottava giornata di Premier dopo un ultimo periodo non “felice” per i risultati ottenuti. La squadra di Ancelotti, dopo il grande inizio, ha perso le ultime due contro Newcastle e Southampton mostrando delle lacune difensive importanti. Sponda United, invece, i risultati negativi sono arrivati in casa contro l’Arsenal(sconfitta 1 a 0) e, soprattutto, nell’ultimo turno di Champions League(sconfitta in Turchia 2 a 1 contro il Basaksehir).

La squadra di Liverpool scende in campo con l’1-4-3-3 e ritrova, dopo la squalifica, James Rodriguez ma è priva di Richarlison (squalificato).

formazione everton manchester united

Il Man United si schiera con il 1-4-2-3-1 con Fred e McTominay in mediana e Pogba in panchina.

formazione everton manchester united

 

In fase di possesso dello United la squadra di Ancelotti si posiziona con un 1-4-5-1. I due terzini in maglia rossa cercano l’ampiezza e si alzano molto costringendo James e Bernard ad abbassarsi sulla linea dei 3 centrocampisti. Shaw viene cercato spesso e l’Everton fatica a trovare un rimedio nelle coperture.

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everton manchester united 1

Sul primo gol del Manchester United, Shaw troppo solo ha il tempo per fare un cross e mettere la palla tra i due centrali dell’Everton che si fanno infilare in mezzo permettendo a Bruno Fernandes di inserirsi e colpire di testa.

Aspetto tattico che ha messo in difficoltà l’Everton è l’occupazione degli spazi degli avversari in zona di rifinitura (zona del campo tra il centrocampo e la difesa avversaria). In particolare, Allan e i due centrali faticano a trovare la posizione in marcatura su Martial, Bruno Fernandes, Mata e Rashford che si muovono molto e si scambiano spesso le posizioni. In diverse occasioni i giocatori offensivi dello United ricevono smarcati e creano potenziali occasioni da gol.

Sicuramente questa costante offensiva è stata preparata dalla squadra di Solskjaer per poter mettere in difficoltà in quella zona del campo l’Everton.

Il secondo gol subito dall’11 in maglia blu è un mix negativo tra le lacune analizzate in precedenza:

  • Rashford libero di ricevere e di girarsi in zona di rifinitura. Allan è in una posizione scomoda, non copre nessuna parte del campo e non ha la possibilità di fare contrasto indiretto non essendo sulla trattoria del passaggio. Inoltre c’è troppo spazio tra la linee dei centrocampisti e la linea difensiva (viene evidenziato Keane lascia troppo spazio a Rashford);
  • Sempre Rashford, nella prosieguo della stessa azione, è libero di inserirsi tra i due centrali che sono troppo larghi e si perdono l’incursione senza palla dell’attaccante inglese.

 

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Le lacune difensive non vengono sopperite dalla fase offensiva in quanto la costruzione è lenta e i giocatori di maggior qualità come James e Sigurdsson toccano pochissimi palloni. Questo, sicuramente, dovuto alla grande pressione portata dai giocatori in maglia rossa che attuano una marcatura uomo su uomo con l’intento di non permettere un inizio di azione fluido agli avversari.

L’aggressività del Manchester United in fase di non possesso è stata una chiave della vittoria di oggi dei Red Devils. L’Everton non è riuscito a trovare una soluzione alternativa in fase di costruzione tanto che le occasioni offensive, oltre al gol siglato da Calvert-Lewin, sono rare. Le statistiche dicono che l’Everton ha fatto due tiri in porta (il gol e la traversa del primo di tempo di Digne) contro i cinque dello United.

Le difficoltà di James e Sigurdsson di entrare nel vivo del gioco hanno portato Ancelotti a sostituire i due giocatori nel corso del secondo tempo ma la mole di gioco offensiva è rimasta invariata e non ha portato la squadra di Liverpool a rendersi pericolosa alla porta di De Gea.

Nel recupero, su azione di contropiede, Cavani chiude la partita fissando il risultato sul 3 a 1.

CONCLUSIONI

Dopo aver analizzato questo match i motivi principali della vittoria dello United e della, conseguente, sconfitta dei Toffees sono:

  • La fragilità della fase difensiva dell’Everton che va in estrema difficoltà quando viene attaccata (Keane e Holgate si perdono B. Fernandes e Rashford in occasione dei primi due gol dello United).
  • La zona di rifinitura del Man United. Viene sfruttata ampiamente andando a esaltare la qualità dei propri giocatori offensivi e Allan viene tagliato fuori dal passaggio ,cosiddetto chiave(è il passaggio che passa in mezzo a due giocatori avversari), dei due mediani di Solskjaer.
  • L’aggressività in fase di non possesso della squadra di Manchester che soprattutto nel primo non permette ai Toffees di costruire azioni fluide.
1 comments on Everton-Manchester United: come hanno vinto i Red Devils?
Max
Interessante l'analisi, strano il comportamento impaurito di Keane quando Rashford gioca lì tra le linee, ma si è fatto capire bene che quello è stato un bel problema, alla fine decisivo.

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