Euro 2020

Euro2020 – La guida tattica del Girone C

On Giugno 7, 2021
By Redazione CalcioTactics | 0 Comments

L’equilibrio potrebbe avere la meglio nel girone C di Euro2020. Potrebbe essere un girone pieno di sorprese, con l’emergente Macedonia, con il ritorno ad una competizione ufficiale per la traballante Olanda di De Boer e con Austria e Ucraina vogliose di sorprendere, forti dell’esperienza accumulata dai giocatori in rosa.

Olanda

L’Olanda prende nuovamente parte alla fase finale di un grande torneo internazionale dopo aver fallito la qualificazione a Francia 2016 e Russia 2018. La nazionale Oranje, successivamente al terzo posto ottenuto ai campionati del mondo in Brasile quando era allenata da Louis Van Gaal, ha cambiato per ben sei volte guida tecnica, trovando però benefici solo sotto la gestione Koeman, interrotta però in anticipo rispetto alla scadenza del contratto per la chiamata del tecnico alla guida del Barcellona. Frank De Boer ha quindi iniziato da poco la sua esperienza da CT e vanta solo 10 gettoni di presenza.

Il poco tempo trascorso alla guida dell’Olanda dall’ex tecnico di Ajax, Inter e Crystal Palace rende più difficile la presentazione di questa squadra, a maggior ragione dopo aver visto l’amichevole del 2 giugno contro la Scozia, nella quale De Boer ha modificato il sistema di gioco rispetto alle partite di qualificazione a Qatar 2022 dello scorso marzo. Nel test-match disputato in Portogallo il Ct ha infatti schierato la squadra con un inedito 5-3-2, abbandonando la difesa a 4, costante di tutte le precedenti gare.

Al di là del modulo che De Boer deciderà di adottare, lo stile di gioco degli Oranje mantiene punti di contatto importanti con la storica scuola calcistica nazionale: viene ricercato un calcio manovrato, fatto di possesso palla ragionato allo scopo di controllare il gioco e che potrebbe essere ulteriormente accentuato se verrà confermato il 3-5-2 con elevata densità nella zona centrale del campo. Il rovescio della medaglia è rappresentato dal fatto che in un torneo come l’Europeo è probabile affrontare squadre attendiste che si schiereranno con blocco medio-basso; un possesso palla senza la necessaria velocità e precisione rischia di diventare sterile ed aprire inoltre la strada a transizioni difensive alle quali comunque difensori come De Vrij, De Ligt e Blind sono per caratteristiche in grado di reagire con efficacia.

In fase di non possesso l’Olanda alterna fasi di pressing offensivo ad altre in cui attende, effettuando solo singole uscite di disturbo. Questo atteggiamento potrebbe essere accentuato con il 3-5-2, nel quale le uscite laterali vengono fatte dal quinto di parte mentre quello opposto si allinea ai tre centrali difensivi.

olanda euro2020

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La scelta del portiere dovrebbe ricadere su Tim Krul, portiere del Norwich, accompagnato dalla fama di “para-rigori”; sono favoriti a far parte della linea difensiva gli “italiani” De Vrij e De Ligt i quali, in caso di difesa a tre, saranno aiutati da Blind mentre contro la Scozia in questa posizione ha giocato il giovane ventenne dell’Ajax Timber. Dumfries e Wijndal sembrano essere gli esterni difensivi titolari; se De Boer dovesse ritornare alla precedente disposizione, potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di riportare Blind alla sua “antica” posizione di terzino sinistro, in considerazione del fatto che, indipendentemente dal modulo di gioco, l’Olanda predilige una costruzione a 3 (ottenuta altrimenti con l’abbassamento del mediano basso in mezzo ai due centrali).

Appaiono chiare le idee sul terzetto di centrocampo, probabile punto di forza della squadra: De Roon occupa la posizione centrale davanti la difesa, presumibilmente con compiti di copertura, accompagnato da Wijnaldum, più portato ad invadere la metacampo avversaria, e Frenkie De Jong, a cui invece è affidato lo sviluppo del gioco. Nell’ultima amichevole si è visto spesso il centrocampista del Barcellona ricevere palla dai difensori nella posizione di centro-sinistra per poi provare a sviluppare. La forza del centrocampo olandese è testimoniata dalle alternative che il CT ha a disposizione, a partire da Van de Beek, seppur reduce da una stagione poco soddisfacente nel Manchester United, per poi citare il giovane talento ajacide Gravenberch ed il più esperto compagno di squadra Klaassen.

olanda euro2020

La propensione di tutti e tre i centrocampisti all’aggredire in avanti, caratteristica comune ai club di provenienza, Atalanta e Liverpool soprattutto, potrebbe determinare un possibile punto debole della squadra, nel momento in cui si genererà una zona di mezzo tra i reparti: in questa situazione risulterà fondamentale l’interpretazione dei centrali difensivi che dovranno essere lesti a rompere la linea per intervenire in questo settore di campo.

In fase offensiva l’Olanda dipende dal talento di Memphis Depay, attaccante che si occupa di collegare la manovra: il 27enne in forza al Lione pare essere in un momento decisivo della carriera. Per caratteristiche, è in grado di occupare in modo dinamico la zona di trequarti ed operare così la rifinitura per l’attaccante centrale che De Boer deciderà di schierare; per questa posizione sono in ballottaggio l’attaccante Luuk De Jong del Siviglia, più esperto a livello internazionale, e Wout Weighorst, salito alla ribalta grazie all’exploit delle ultime stagioni nel Wolfsburg. Indipendentemente da chi sarà la prima punta della nazionale olandese, oltre agli inevitabili compiti di finalizzazione questa dovrà svolgere la funzione di vertice alto e quindi riferimento per la costruzione lunga quando la squadra dovrà superare un’eventuale pressione alta avversaria. Vero è che Depay ha anche le qualità fisiche per un’efficace difesa della palla che permetta alla squadra di salire.

olanda euro2020

L’Olanda non può essere considerata tra le favorite per la vittoria finale poichè complessivamente la rosa non sembra all’altezza delle big; è però una squadra che ha le carte in regola per andare avanti nel tabellone, sempre però tenuto conto dell’incognita Girone F, dal quale presumibilmente uscirà una terza classificata di spessore assoluto e che potrebbe essere accoppiata negli ottavi di finale anche alla vincente di questo Girone. Va infine ricordato che l’Olanda avrà il fattore campo dalla propria parte, visto che giocherà tutte e tre le gare all’Amsterdam Arena.

Probabile undici titolare (3-5-2): Krul; Dumfries, De Ligt, De Vrij, Blind Wijndal; Wijnaldum, De Roon, F. De Jong; Depay, L. De Jong (Weighorst). oppure (4-3-3): Krul; Dumfries, De Ligt, De Vrij, Blind (Wijndal); Wijnaldum, De Roon, F. De Jong; Berghuis, L. De Jong (Weighorst), Depay.

Modulo in Fase di possesso: 3-3-4

Modulo in Fase di non possesso : 5-3-2

Francesco Mascaro

Austria

La nazionale Austriaca, Das Nationalteam, potrebbe essere soprannominata Rappresentativa di Bundesliga, visto che ben 21 giocatori della rosa hanno preso parte al massimo campionato tedesco appena concluso. La matrice teutonica è ulteriormente rafforzata dalla presenza del commissario tecnico Franco Foda, ex difensore di Kaiserslautern, Bayer Leverkusen e Stoccarda, in carica dal dicembre 2017.

L’Austria arriva agli Europei con la consapevolezza di aver avuto un buon trattamento dalla Dea Bendata nella composizione del Girone di Qualificazione e punta quindi al passaggio del turno, obiettivo mai raggiunto nelle precedenti partecipazioni.

Il suo stile di gioco è inevitabilmente influenzato dai principi tattici maggiormente in voga nel campionato tedesco: è una squadra che ha attitudine propositiva e che intende comandare il gioco, iniziando a costruire con la coppia centrale difensiva, caratteristica messa in evidenza anche nell’ultima amichevole giocata in Inghilterra contro una delle squadre favorite per la vittoria finale.

Il CT Foda ha come modulo di riferimento il 4-2-3-1 ma ha comunque mantenuto negli anni flessibilità tattica che lo ha portato ad adattarsi alle diverse esigenze utilizzando anche soluzioni differenti. Ad esempio, sempre riferendomi alla gara di mercoledi 2 giugno, si è potuto osservare che Foda ha operato alcuni adattamenti allo scopo di contrapporsi alla disposizione 3+2 degli avversari in fase di costruzione: il 4-2-3-1 risultava asimmetrico poichè la fascia sinistra era riempita da due giocatori, l’esterno difensivo Friedl e davanti a lui Alaba, mentre l’ipotetico attaccante esterno destro Baumgartner occupava in realtà una posizione molto accentrata lavorando assieme a Sabitzer sui due costruttori avversari. Questo accorgimento aveva l’obiettivo di consentire la pressione alta mantenendo comunque un doppio presidio della zona centrale di centrocampo, altra costante austriaca.

austria euro2020

Davanti al portiere Schlager, la coppia centrale difensiva dovrebbe essere con buona probabilità formata dai centrali Dragovic e Hinteregger che, come detto sopra, gestiscono con personalità la costruzione iniziale, con schieramento 2+2 oppure 4 + 1 qualora i terzini non si alzino preventivamente. Da segnalare l’importanza nella fase di possesso di Lainer, terzino in forza al Borussia Monchengladbach, giocatore importante nella fase di sviluppo e rifinitura per la capacità di effettuare cross tagliati dentro l’area di rigore ma anche in grado di servire con palloni filtranti i compagni che posizionati nella zona di trequarti.

Nella fase di attacco, il crossing – game costituisce un’opzione frequente, in considerazione delle caratteristiche comuni ai tre attaccanti austriaci, Kalajdzic (alto 2 metri) , Arnautovic (1,92) e Gregoritsch (1,93).

Come detto sopra, Franco Foda opta per una coppia di centrocampisti centrali, i quali hanno prevalentemente funzioni di copertura: il dinamico Schlager, centrocampista del Wolfsburg sembra essere il preferito dal Ct, che nelle gare di qualificazione a Qatar 2022 ha deciso di affiancargli un mediano più statico come Ilsanker dell’Eintracht oppure Grillitsch dell’Hoffenheim. Attenzione però alla possibile terza opzione, adottata contro l’Inghilterra: l’utilizzo di Konrad Laimer, centrocampista che condivide con Sabitzer la trafila nei club in orbita Red Bull, avendo giocato prima nel Salisburgo e poi nel Lipsia. Rientrato ad aprile dopo un grave infortunio che lo ha fermato per otto mesi, il 24enne austriaco è determinante per una fase di non possesso aggressiva, volta al recupero palla alto; nel campionato 2019/2020 è infatti risultato primo in Bundesliga per numero di tackle vinti nell’ultimo terzo di campo.

Due giocatori spiccano su tutti gli altri: David Alaba, giocatore che non ha bisogno di presentazioni, versatile tuttofare che Foda decide di utilizzare prevalentemente da metacampo in su per sfruttarne al meglio le qualità in fase di possesso sia in ampiezza sinistra sia in zona centrale, e Marcel Sabitzer, centrocampista offensivo a cui si chiede la qualità necessaria per innescare le transizioni offensive e del quale si proveranno a sfruttare le doti di tiratore dalla lunga distanza. La disposizione tattica dell’Austria consente ai due giocatori di poter dialogare, occupando posizioni di campo limitrofe.

austria euro2020

Proprio la precisione nelle conclusioni sembra essere uno dei difetti dell’Austria; seppur non possiamo considerarli troppo attendibili perchè riferiti a poche partite, i dati relativi all’ultimo anno mostrano come solo un tiro su quattro venga indirizzato nello specchio della porta. Un altro dato negativo, in contrasto rispetto a quanto ci si attenderebbe da calciatori teutonici, è la bassa percentuale di duelli aerei vinti (48%), il che potrebbe presagire una certa debolezza nel contrasto ai cross in area e su palla inattiva.

L’età media della rosa austriaca evidenzia la presenza di tanti giocatori nella fase centrale della propria carriera: l’esperienza anche a livello internazionale non manca, seppur pochi sono i giocatori appartenenti a Top Club. L’obiettivo citato ad inizio presentazione sembra alla portata degli Unsere Burschen.

Probabile undici titolare (4-2-3-1) : A. Schlager ; Lainer, Dragovic, Hinteregger, Friedel (Posch) ; X. Schlager, Ilsanker (Laimer) ; Baumgartner, Sabitzer, Alaba; Kalajdzic.

Modulo in Fase di Possesso : 2-4-3-1

Modulo in Fase di non possesso : 4-4-1-1.

Francesco Mascaro

 

Macedonia del Nord

Sarà stato il cambio di nome della nazione oppure la formula della nuova UEFA Nations League; fatto sta che la Macedonia (del Nord!) ha meritato la qualificazione ai prossimi campionati europei. La squadra di mister Angelovski può contare sulla grande voglia del popolo macedone di affrontare nuovamente una grande impresa dai tempi di Alessandro Magno. Scherzi a parte, la Macedonia è tutt’altro che una squadra in tour estivo per l’Europa, ma bensì una selezione di giocatori con diverse qualità e che militano nei top campionati europei.

Convocazioni:
Portieri: Stole Dimitrievski (Rayo Vallecano), Damjan Siskovski (Doxa Katokopia), Riste Jankov (Rabotnicki)
Difensori: Stefan Ristovski (Dinamo Zagreb), Visar Musliu (Fehérvár), Egzon Bejtulai (Shkëndija), Kire Ristevski (Újpest), Gjoko Zajkov (Charleroi), Darko Velkovski (Rijeka), Ezdzan Alioski (Leeds United)
Centrocampisti: Arijan Ademi (Dinamo Zagreb), Enis Bardhi (Levante), Stefan Spirovski (AEK Larnaca), Boban Nikolov (Lecce), Tihomir Kostadinov (Ružomberok), Ferhan Hasani (Partizani), Eljif Elmas (Napoli), Daniel Avramovski (Kayserispor), Darko Curlinov (Stuttgart), Marjan Radeski (Akademija Pandev)
Attaccanti: Goran Pandev (Genoa), Aleksandar Trajkovski (Mallorca), Ivan Trickovski (AEK Larnaca), Vlatko Stojanovski (Chambly), Krste Velkovski (Sarajevo), Milan Ristovski (Spartak Trnava)

Dalla rosa si può leggere come i giocatori più rappresentativi siano il capitano Pandev (eroe dello spareggio di Tbilisi), Alioski, Elmas ed il portiere Dimitrievski.

Sistemi di gioco
In fase di non possesso, la Macedonia si schiera con il 5-3-2 (o il 5-2-1-2). Fondamentale la presenza di Alioski e Nikolov (o Ristivski) come tornanti, i quali garantiscono qualità e quantità. A centrocampo trovano posto Elmas, Ademi e Bardhi (o Nikolov); il talento del Napoli può giocare anche da trequartista alle spalle delle due punte (Pandev e Trajkovski). Rimasto a casa, invece, l’ex Palermo Nestorovski.

In fase di possesso, i due tornanti avanzano la propria posizione andando ad accompagnare l’azione d’attacco (entrando anche in area per ricevere il cross dal collega opposto). I centrocampisti si scaglionano, spaziando per il campo senza dare punti di riferimento fissi; mentre i due attaccanti si muovono anche lateralmente, facendo scomporre la difesa avversaria. Modulo: 3-2-3-2.

FDNP
La Macedonia lascia l’impostazione dell’azione alla squadra avversaria. Pertanto, si abbassa in maniera compatta tra le trequarti ed il centrocampo difensivo, rimanendo molto corta. Dai video sotto illustrati, si può notare come si formino 3/4 linee di pressing (il trequartista marca il regista avversario oppure si allinea con i due centrocampisti centrali) che costringono la squadra avversaria a sviluppare il gioco in orizzontale.
Quando uno dei due attaccanti effettua la prima pressione, il resto della squadra scala in avanti, andando ad attaccare l’avversario in posizione avanzata.

https://streamable.com/b8iez4

 

https://streamable.com/ltb6tm

 

FDP
In fase di possesso, la Macedonia prova ad attaccare la porta avversaria con pochi passaggi diretti. Nei video proposti vediamo come l’azione d’attacco si sviluppa in verticale con rapidi passaggi e come essa permetta al tornante di andare ad effettuare il cross per i giocatori entrati in area. Vi sono gli attaccanti (Pandev e Trajkovski), il trequartista (o un centrocampista centrale nel caso di centrocampo a 3) ed il tornante opposto.

 

https://streamable.com/hzvkf0

 

Transizione

Come nella fase di possesso, si sfrutta al massimo l’attimo di riposizionamento difensivo della squadra avversaria. Con passaggi diretti verso i giocatori che si smarcano in avanti, si cerca di arrivare immediatamente a finalizzare l’azione di contropiede. Gli attaccanti si smarcano sulle fasce per attrarre verso di loro il centrale difensivo avversario.

https://streamable.com/dixwif

 

Conclusioni
Due partite a Bucarest (contro Austria ed Ucraina) per poi volare ad Amsterdam contro i padroni di casa olandesi. Un girone dove la Macedonia del Nord parte da sfavorita rispetto alle altre tre. Tuttavia, in virtù del raffronto tra terze classificate, la squadra di Angelovski può sperare in uno storico passaggio del turno.

Antonio Di Marino

Ucraina

Due partecipazioni (di cui soltanto una con qualificazione sul campo), una vittoria, cinque sconfitte, due gol fatti e nove subiti. Questo è il bilancio storico complessivo della nazionale ucraina ai campionati europei dopo la dissoluzione dell’URSS. Se consideriamo solo l’ultimo europeo (quello di Francia di 5 anni fa), l’Ucraina ha incassato 5 reti, senza segnare e concludendo il girone con zero nella casellina dei punti. Uno storico che la nazionale, allenata dall’ex bomber rossonero Shevchenko, vorrà di certo migliorare in questa edizione itinerante degli europei.

Convocazioni:
Portieri: Georgiy Bushchan (Dynamo Kyiv), Andriy Pyatov (Shakhtar Donetsk), Anatolii Trubin (Shakhtar Donetsk).
Difensori: Eduard Sobol (Club Brugge), Illia Zabarnyi (Dynamo Kyiv), Serhii Kryvtsov (Shakhtar Donetsk), Denys Popov (Dynamo Kyiv), Oleksandr Tymchyk (Dynamo Kyiv), Vitaliy Mykolenko (Dynamo Kyiv), Oleksandr Karavaev (Dynamo Kyiv), Mykola Matviyenko (Shakhtar Donetsk).
Centrocampisti: Serhii Sydorchuk (Dynamo Kyiv), Ruslan Malinovskiy (Atalanta), Mykola Shaparenko (Dynamo Kyiv), Marlos (Shakhtar Donetsk), Evgeny Makarenko (Kortrijk), Oleksandr Zinchenko (Manchester City), Viktor Tsygankov (Dynamo Kyiv), Taras Stepanenko (Shakhtar Donetsk), Andriy Yarmolenko (West Ham), Oleksandr Zubkov (Ferencváros), Georgiy Sudakov (Shakhtar Donetsk), Roman Bezus (Gent)
Attaccanti: Roman Yaremchuk (Gent), Artem Besedin (Dynamo Kyiv), Artem Dovbyk (Dnipro).

Leggendo i nomi dei giocatori convocati possiamo notare come l’ossatura difensiva (ad eccezione di Sobol) sia proveniente da Dynamo Kyiv e Shakhtar. A centrocampo balza all’occhio il talento “bergamasco” Malinovskiy, il “guardiolano” Zinchenko; senza trascurare Yarmolenko e Marlos.

 

Sistemi di gioco

Il modulo di partenza è il 4-3-3. In fase di non possesso bisogna distinguere la fase di pressing sulla costruzione avversaria e sul conseguente sviluppo del gioco. Nella prima, l’Ucraina si schiera con un 4-3-3, dove le prime due linee di pressione sono molto strette ed attendono gli avversari sulla metacampo. Nella fase di sviluppo, le ali si abbassano e si allargano sulla linea dei centrocampisti, formando un 4-5-1.

In fase di possesso, i due terzini rimangono inizialmente allineati con i centrali, formando un’impostazione del gioco a 4. Le due mezzali si allargano, ed il centravanti viene incontro centralmente, permettendo alle ali di smarcarsi in profondità. Possiamo parlare quindi di un 4-1-2-1-2 molto dinamico.

 

FDP

In fase di possesso (come accennato sopra) le due mezzali si allargano, smarcandosi verticalmente rispetto ai terzini, i quali rimangono (inizialmente) in linea con i centrali di difesa. Questi movimenti, sincronizzati con quelli a venire incontro di mediano e centravanti, permettono alle ali di smarcarsi in profondità per ricevere il pallone in attacco diretto da centrali e terzini. Le ali si smarcano per mezzo di contromovimenti corto-lungo.

 

Lo sviluppo del gioco cambia con l’ingresso di Marlos. Il talento di origine brasiliana si smarca nell’half-space per ricevere palla sui piedi e, pertanto, offre imprevedibilità alla manovra d’attacco della squadra di Shevchenko.

 

FDNP

In fase di non possesso, l’Ucraina non effettua un pressing offensivo attendendo, di fatto, la squadra avversaria nei pressi della linea di centrocampo. Lo scopo è quello di dirottare lo sviluppo avversario sull’esterno, per andare a formare situazioni di superiorità numerica per riconquistare il possesso di palla.

https://streamable.com/yftlrm

 

Conclusioni

Inserita in un girone alla portata, l’Ucraina si giocherà (probabilmente) il primo posto con l’Olanda. Tuttavia, la partita di esordio del 13 giugno, proprio contro gli olandesi può mettere subito in discesa (o in salita) il proprio percorso ad EURO2020.

Antonio Di Marino

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