Analisi tattiche, Bundesliga

Come gioca il Bayern Monaco di Nagelsmann

On Novembre 17, 2021
By Simone Bottitta | 0 Comments

Julian Nagelsmann aveva solo 28 anni quando l’Hoffenheim lo nominò capo allenatore, divenendo così il più giovane allenatore della Bundesliga. Nagelsmann, nel 2019, divenne allenatore del Lipsia e da quel momento – fortemente influenzato dalla filosofia pressante di Ralf Rangnick – si è imposto come uno dei migliori tecnici europei, portando la squadra della Red Bull in semifinale di Champions League nel 2019-20.
Proprio l’ex direttore della galassia Red Bull in una recente intervista disse che non avrebbe mai lasciato andare il tecnico al Bayern Monaco.

Da quando ha assunto la guida del Bayern Monaco, succedendo ad Hansi Flick, Julian Nagelsmann ha portato avanti la sua fantastica reputazione manageriale. Al momento la formazione bavarese è al primo posto in classifica e ha già staccato il pass per poter disputare gli ottavi di finale di Champions League.

FILOSOFIA DI GIOCO

Nagelsmann è un allenatore innovativo, riconosciuto per la sua volontà di sperimentare nuove tecnologie e nella ricerca del miglioramento, sia come allenatore che per la propria squadra.

All’Hoffenheim fu installato uno schermo gigante sul campo di allenamento, utilizzato per contribuire ai tentativi di correggere il posizionamento di giocatori durante l’allenamento senza richiedere lunghe pause per le sessioni di allenamento pertinenti.

Per quanto riguarda il campo, il suo sistema di gioco variava spesso, modificandolo anche in base alla formazione avversaria, senza però che i principi offensivi e difensivi venissero intaccati. La sua filosofia restò invariata anche durante l’esperienza al Lipsia, i giocatori in campo si disponevano spesso sia con un 3-5-2/3-4-3 ma anche con il 4-2-3-1.

Proprio da questo 4-2-3-1 che Nagelsmann è ripartito anche da Monaco di Baviera, ereditando lo stesso sistema di gioco proposto dal suo predecessore Hansi Flick, e con diverse similitudini con il sistema che aveva utilizzato il suo predecessore, avendo a disposizioni una squadra fisica e con qualità offensive da far invidia a quasi tutti i club mondiali.

Come detto, il Bayern Monaco, gioca un calcio offensivo fatto di possesso palla, verticalizzazioni rapide e aggressione. Concetti che si vedono sia in campo che in allenamento durante la settimana, nel video sottostante si vede un’esercitazione in campo durante i classici “rondo”.

DISPOSIZIONE IN CAMPO

Nagelsmann seppur parta quasi sempre con il 4-2-3-1, varia spesso i giocatori schierati e soprattutto in base a questi varia il piano di gioco. Se per il portiere non ci sono mai dubbi, avendo Manuel Neuer, cambia molto invece nella difesa a 4, soprattutto nella scelta del terzino destro.

I due centrali sono solitamente L.Hernandez e Upamecano, già allenato dal tecnico al Lipsia. Il terzino sinistro con maggior minutaggio è Alphonso Davies, un giocatore che ha quasi portato a rivedere il concetto di terzino negli ultimi anni.

Dal lato opposto la scelta ricade solitamente tra Pavard, il classe 2000 Stanisic e Sule, con quest’ultimo che va a creare una sorta di difesa a 3 in fase di costruzione con Davies che si alza molto, quasi sulla linea degli attaccanti.

Nei due di centrocampo non può mancare l’imprescindibile Joshua Kimmich, 14 presenze e 1179′ per lui fino ad ora, con al suo fianco Leon Goretzka.
Leggermente più indietro nelle gerarchie Tolisso e Sabitzer. Nagelsmann vuole soprattutto che i suoi giocatori rimangano compatti e chiudano gli spazi nelle zone centrali, in modo da vanificare eventuali minacce di contropiede.

Nessun dubbio sul trequartista alle spalle del bomber polacco Robert Lewandovski, in quanto il numero 25 Thomas Muller è il faro offensivo della squadra di Nagelsmann con Sané a sinistra e uno tra Gnabry e Coman sulla destra, con il giovane Musiala utilizzato spesso a gara in corso.

 

11 scelto da Nagelsmann nell’ultima sfida di campionato

FASE DIFENSIVA

In fase di non possesso la squadra di Nagelsmann si dispone in campo con un 1/4-4-2 con Muller e Lewandovski chiamati al primo pressing sul portiere o sui centrali avversari. In caso di palla sui terzini, i primi ad andare in pressione sono invece gli esterni offensivi.

Questo porta la squadra ad essere molto compatta, grazie soprattutto alle due linee da quattro. I giocatori si muovono all’unisono con l’obiettivo di recuperare palla immediatamente. Come si può notare nell’immagine sottostante, il giocatore in cima a questa classifica è un giocatore offensivo come Muller.

La linea difensiva della squadra bavarese resta sempre piuttosto alta, ma se l’avversario giunge nei pressi dell’area di rigore, la squadra arretra il proprio raggio portando tutti i giocatori di movimento a ridosso della porta difesa di Neuer cercando di bloccare tutte le linee di passaggio.


In caso di gioco avversario allargato sulle corsie laterali, i due esterni offensivi si abbassano per dare manforte ai due terzini difensivi, cercando il raddoppio per il recupero del pallone.

 

FASE OFFENSIVA

Come detto Nagelsmann vuole imporre il proprio gioco sin dai primi metri della propria area di rigore, puntando molto sulla costruzione bassa giocano un ruolo fondamentale i difensori.

Spesso quando sono in possesso palla i due centrali, quando a ricoprire il ruolo di terzino destro è Sule, questo si abbassa, con il terzino opposto, Davies, che si alza andando ad occupare la zona di campo di Sanè, permettendo all’ex City di accentrarsi nel mezzo spazio.

Il giocatore addetto alla costruzione del gioco è Joshua Kimmich, è da lui che partono maggiormente le azioni.

Il centrocampista tedesco si abbassa spesso per ricevere palla dai due centrali, Nagelsmann vuole che il giocatore sia al centro del gioco e che da lui passino la maggior parte dei palloni.

Non sempre però è possibile servire il tuttofare bavarese, in quanto spesso gli avversari adottano contro misure per cercare di schermare il regista.

In questi casi il compagno di reparto Goretzka ha il compito di alzarsi, quasi sulla linea di Muller, per poter dare un’opzione di passaggio aggiuntiva in verticale.
Come si può vedere nel video sottostante.

In fase di finalizzazione il peso dell’attacco è sulle spalle di Robert Lewandovski. In questa prima fase di stagione il bomber polacco ha gonfiato la rete ben 23 volte in 17 match.

Negli ultimi 5 match di Bundesliga Lewandovski è stato, come prevedibile, il giocatore con il più alto valore di xG e il maggior numero di tiri in porta, oltre ovviamente al maggior numero di reti segnate.

La sua posizione in campo è fondamentale non solo per la fase di finalizzazione, ma anche per “portare fuori” i difensori avversari e permettere a Muller di inserirsi.

Discorso differente per gli esterni offensivi. Se Gnabry e Coman hanno più il compito di dare ampiezza alla squadra sfruttando l’out destro, l’ex City Sanè si comporta in modo opposto andando ad accentrarsi, lasciando così campo per la salita di Davies.

CONCLUSIONE

Il Bayern Monaco, è da sempre considerata una potenza mondiale, con l’arrivo di Nagelsmann in panchina la società ha voluto dare un segnale molto importante. In quanto il giovane tecnico, nonostante abbia sicuramente bisogno di tempo, ha davanti a sé un futuro più che luminoso.

La squadra, come detto, sembra aver capito il modo di giocare del tecnico ex Lipsia. Un gioco offensivo, con tanti scambi di posizione e una costruzione bassa molto importante. Tra i giocatori fondamentali, oltre agli imprescindibili Lewandovski e Muller, ci sono senza dubbio Kimmich, Sané e Alphonso Davies.

La stagione è solo agli inizi, ma la squadra di Nagelsmann sembra avere le carte in regola per poter puntare all’accoppiata campionato e Champions League.

 

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